Ritorno a Krishna

Edizione Italiana di Back to Godhead (tradotta integralmente) Vol. 21, Numero 4 
Back to Godhead, Fondata nel 1944  Vol. 43, Numero 4  Luglio/Agosto 2009

SOMMARIO

Lezione del Fondatore
5   Imparare da chi ha Auto-controllo
Srila Prabhupada spiega perch la vera conoscenza si ottiene ascoltando da fonti autorizzate.
7  Calendario
8  Coltivare lempatia nel nostro cuore
La compassione Vaisnava significa avere simpatia per la sofferenza degli altri, unitamente alla conoscenza del rimedio finale.
12   LISKCON ad Aravade:
Un Nuovo Tempio per un distretto rurale Decine di migliaia di persone hanno partecipato allapertura di un imponente tempio in una piccola citt indiana.
26  LOsservatore Vedico
28  Esplorare lAmore
Perch, nonostante la nostra capacit di acquisire tante cose, cos spesso lamore ci sfugge?
33  Sezione Libri - Srimad-Bhagavatam
Lo yoga di Dhruva Maharaja
37 I Dialoghi di Srila Prabhupada
Anche la Divinit di marmo  Krsna
40  Il Kirtana-Yoga e il Maha-Mantra
Perch il canto del mantra Hare Krsna  la pratica spirituale pi adatta per i nostri tempi.
44   Sri Krsna Janmastami:
LAvvento del Liberatore
Nella Bhagavad-gita, Sri Krsna rivela perch scende regolarmente in questo mondo.

COPERTINA I visitatori affollano il nuovo tempio Hare Krsna nella piccola citt di Aravade nel Maharashtra. 
Vedere larticolo a pagina a pagina 14. (Foto di  Juraj Antoska; Foto interna di copertina di Govinda Dasa.)


BACK TO GODHEAD


FONDATORE (sotto la direzione di Sua Divina Grazia Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada) Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE: Ali Krsna dasi (Alida DAmbrosio)
DIRETTORE: Nagaraja dasa
EDIZIONE ITALIANA
E AMMINISTRAZIONE: Nimai Pandita dasa
TRADUZIONI: Purandara Misra dasa e Sri Saci dasi, Gandharvika dasi
ABBONAMENTI: Visnupriya dasi

Per informazioni sugli abbonamenti contattare la Confederazione Nazionale delle Associazioni per la Coscienza di Krishna - strada Bonazza, 11 - 50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) - Tel. (055) 8076414 - Fax (055) 8076630  E-mail: nimaipandit@bbtitalia.191.it

NOMI SPIRITUALI: I membri dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krsna ricevono uno dei nomi di Sri Krsna o di un Suo devoto, seguito dal suffisso dasa al maschile e dasi al femminile che significa servitore o servitrice. Per esempio, il nome Krsna dasa significa servitore di Krsna.

VALORE DELLA RIVISTA: Valore a copia 
Euro 3,00. Le donazioni per ricevere la rivista devono essere versate sul C.C.P. n. 42036004, intestato a: 
Confederazione Nazionale delle Associazioni per la Coscienza di Krishna, strada Bonazza 11, 
50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI).
 Associazione Ritorno a Krishna - Tutti i diritti riservati - Ritorno a Krishna - Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Milano N 199 del 13/3/1989 - Vol. 21, N.4 Luglio/Agosto 2009 
Stampa: La Zincografica, Firenze. 
Sped. Abb. Post. Comma 20 C Legge 662/96 Filiale FI


Non stiamo parlando di religione; stiamo parlando di scienza. Non parlate di religione. Ci sono molte religioni in cui le persone agiscono ciecamente. 
Questa tipo di religione non  la nostra preoccupazione. Noi stiamo parlando di scienza. p. 37



BENVENUTI

QUESTO NUMERO: coincide col festival annuale di Janmastami, in cui si celebra la divina apparizione di Sri Krsna sulla Terra avvenuta pi di cinquanta secoli fa. In Sri Krsna Janmastami: lAvvento del Salvatore, Karuna Dharini Devi Dasi spiega come la nascita di Sri Krsna non  simile a quella di noi esseri viventi ordinari, che siamo nati a causa dellenergia materiale di Krsna.
In Febbraio Sri Krsna  apparso ancora, questa volta nella sua forma di Divinit nel nuovo tempio Hare Krsna di Aravade.  Tattvavit Dasa descrive il significato di questo nuovo tempio nellarea rurale del Maharashtra. Decine di abitanti dei vicini villaggi hanno partecipato alle cerimonie di apertura in unatmosfera satura del suono dei santi nomi del Signore.
Cantare Hare Krsna gioca sempre un ruolo preminente nellapertura dei templi, come in qualsiasi altra funzione Hare Krsna, perch costituisce il nucleo della pratica spirituale dei devoti. In Kirtana-Yoga e il Maha-mantra, si Satyaraja Dasa scrive sulla storia, la pratica e i risultati del canto dei santi nomi. Lo scopo del canto  quello di risvegliare il nostro amore naturale per  Krsna, e in Esplorare lAmore, Visakha Devi Dasi ci dice perch amare Krsna  la soluzione alla nostra lotta per amare ed essere amati. Hare Krsna.Nagaraja Dasa, Direttore
  
  
  
 
I NOSTRI SCOPI

Aiutare la gente a discernere la realt dallillusione, lo spirito dalla materia, leterno dal temporaneo.
Evidenziare i difetti del materialismo.
Offrire guida nelle tecniche vediche della vita spirituale.
Preservare e diffondere la cultura vedica.
Celebrare il canto dei santi nomi del Signore come insegnato da Sri Caitanya Mahaprabhu.
Aiutare ogni essere vivente a ricordare e servire Sri Krsna, Dio, la Persona Suprema.



LEZIONE DEL FONDATORE
Los Angeles  15 Maggio 1970

Imparare da chi ha AUTO-CONTROLLO

Per essere un insegnante qualificato della conoscenza vedica si deve saper controllare i sei impulsi del corpo e della mente.
di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore-Acarya del Movimento Internazionale per la Coscienza di Krishna

anyad evahur vidyaya / anyad ahur avidyaya
iti susruma dhiranam / ye nas tad vicacaksire

I saggi hanno spiegato che il risultato ottenuto coltivando la conoscenza  di 
natura differente dal risultato ottenuto coltivando la nescienza.
Sri Isopanisad, Mantra 10
QUESTO VERSO  MOLTO IMPORTANTE. Susruma significa con lascolto. Nella successione vedica di maestri non si dice mai con lesperienza. Ma piuttosto contrario simpara  ascoltando da fonte autorevole. Questo  il segreto della comprensione vedica.
Le persone oggi sono impegnate a cercare cosa c sulla luna. Questo  il metodo dei materialisti  cercare di comprendere le cose con la propria esperienza. Questa  detta pratyaksa, conoscenza sperimentale diretta.
Il metodo di comprensione vedico  diverso.  basato sulla sruti. Sruti significa ascoltare da una fonte autorevole. La conoscenza cos ottenuta  vera conoscenza.
Come pi volte ho detto, pensate che con il metodo sperimentale sar possibile conoscere chi  vostro  padre? No. Allora come potete sapere chi  vostro padre? Ascoltando da una fonte autorevole: vostra madre. Nello stesso modo, non dovreste cercare di comprendere con i vostri sensi imperfetti le   cose che sono al di l della vostra conoscenza sperimentale.
Se con la conoscenza sperimentale non potete conoscere il vostro padre biologico, come potete conoscere il Padre Supremo  il vostro padre originale  con questo tipo di conoscenza? Le persone cercano Dio, ma 
dopo  aver cercato, cercato, cercato non ci riescono. Esse dicono: Oh, non c Dio. Io sono Dio. La loro ricerca finisce perch non sanno come trovare Dio.
Qui si dice, iti susruma: con lascolto. Questo  il modo con cui si riceve la conoscenza vedica. Chi si deve ascoltare? Il bottegaio? No. Dhiranam: le persone sobrie. Dhira indica colui i cui sensi non sono turbati dalle influenze materiali. Questa persona viene anche chiamata svami o gosvami. Ci sono vari tipi di turbamento. La prima causa di turbamento  la mente. Unaltra  la lingua. Unaltra ancora  la parola. Unaltra  la collera. Quando ci arrabbiamo dimentichiamo chi siamo. In preda alla collera siamo capaci di fare qualsiasi cosa. Quando parliamo in questo stato danimo, diciamo moltissime sciocchezze.
Nella Sri Upadesamrta (1), Srila Rupa Gosvami elenca sei tipi di turbamento:

vaco vegam manasah krodha-vegam
jihva-vegam udaropastha-vegam
etan vegan yo visaheta dhirah
sarvam api mam prthivim sa sisyat

Una persona sobria che sa controllare limpulso della parola, le richieste della mente, le azioni sotto la spinta della collera e gli impulsi della lingua, dello stomaco e dei genitali ha le qualifiche per avere discepoli in tutto il mondo.
Il Cibo Assegnato agli Esseri Umani

Jihva-vegam si riferisce agli impulsi della lingua. Ci sono molti messaggi pubblicitari per stimolare la lingua. Ecco un liquore. Ecco il pollo. Ecco la carne di manzo. A che scopo? Per soddisfare gli impulsi della lingua.  vero che non si pu vivere senza manzo, senza pollo, senza liquori? Non  vero. Per vivere abbiamo molte cose che Dio, Krsna, ha dato agli esseri umani. Si possono usare cereali, frutta, latte.
La mucca produce molto latte, non per s, ma per gli esseri umani. Questo  ci che Dio ci ha assegnato: Signora Mucca, anche se tu produci il latte, non puoi berlo. Serve agli esseri umani, animali pi elevati. A che ti serve bere il latte?
Naturalmente durante linfanzia tutti gli animali si nutrono del latte della madre. Questa  una disposizione della natura, ma il latte della mucca  fatto proprio per gli esseri umani. Noi possiamo prendere quello che Krsna, Dio, ci ha ordinato, ma a causa dellimpulso della lingua pensiamo: Perch devo contentarmi di prendere cereali, latte, verdura e frutta? Voglio mantenere centinaia di mattatoi e uccidere questi animali. Sebbene dandomi il loro latte siano diventate mie madri, voglio ucciderle per soddisfare la mia lingua. Vedete?
Non dovete ascoltare queste persone stolte, dovete ascoltare i dhiranam, coloro che sanno controllare i sensi, i gosvami o gli svami. Dovete ascoltare colui che sa controllare i sei impulsi: controllo della mente, controllo della lingua, controllo della collera, controllo della parola, controllo dei genitali e controllo dello stomaco. Colui che sa controllare questi sei impulsi  chiamato dhira.

LEsempio di Siva

C una poesia del grande poeta Kalidasa intitolata Kumara-sambhava. La poesia descrive Parvati che si uccise durante il Daksa-yajna, il sacrificio eseguito da suo padre Daksa. A causa delle circostanze relative alla morte di Parvati, Siva, suo marito, sinfuri e cess dimpegnarsi nella meditazione. Successivamente, durante una battaglia tra demoni ed esseri celesti, questi ultimi volevano un generale. Decisero che soltanto un figlio nato da Siva avrebbe avuto la capacit di guidarli in battaglia. Siva stava meditando nudo. Gli esseri celesti mandarono Parvati reincarnata ad adorare la Siva-linga per stimolare il suo impulso sessuale. Siva per non ne fu turbato e rimase in silenzio.
Kalidasa dice che questo avvenimento dimostra che Siva  un esempio perfetto di dhira. Siva  nudo e una giovane donna adora e tocca i suoi genitali, ma egli non ne  turbato.
Dhira significa che ci possono essere cause di agitazione, ma la persona non ne rimane turbata. Ci pu essere del cibo molto invitante, ma la mia lingua non ne sar agitata. C una ragazza o un giovane molto belli, ma io non ne sar turbato a livello sessuale. Perci se siete in grado di controllare le sei cause di turbamento, siete dhira. Non che Siva non avesse potenza sessuale, ma era un dhira. Aveva potenza, ma non ne era turbato. Questo  lesempio. Nello stesso modo, Krsna danzava con molte ragazze, ma non cera eccitazione sessuale. Ci significa essere dhira.
Qui si afferma: iti susruma dhiranam. Dovete ascoltare da una persona di questo livello, da un dhira. Allora la vostra conoscenza sar perfetta. Se date ascolto agli adhiranam, coloro che non sanno controllarsi, la conoscenza che ne deriverete sar inutile. Qui nella Isopanisad viene presentato il metodo vedico  ascoltare da persone che sanno controllarsi: iti susruma dhiranam ye nas tad vicacaksire.
Lo studente si avvicina al maestro spirituale e gli dice: Ho ascoltato la conoscenza dallautorit vedica. Ora ti prego di spiegarmela. Il maestro spirituale non inventa nulla, ma offre le stesse antiche istruzioni ascoltate dallautorit vedica. Nella Bhagavad-gita Krsna spiega di nuovo ad Arjuna lantico insegnamento.
Perci non dobbiamo cercare niente. C tutto. Dobbiamo semplicemente ascoltare una persona che sia dhira, che non sia agitata dalle sei cause di turbamento. Questo  il metodo della conoscenza vedica.

tad viddhi pranipatena
pariprasnena sevaya
upadeksyanti te jnanam
jnaninas tattva-darsinah

Cerca di conoscere la verit avvicinando un maestro spirituale, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. Lanima realizzata pu rivelarti la conoscenza perch ha visto la verit.
[Bhagavad-gita 4.34] Ricordatevi sempre che dobbiamo imparare da chi  dhira, cio da colui che sa controllare queste cause di turbamento. Grazie.
CALENDARIO

Questo calendario  calcolato per la zona di Firenze. Le date, che derivano dal calendario lunare, possono variare per altre zone. Per ottenere le date esatte per la vostra area collegatevi al sito www.krishna.com/calendar.
 Poich il Movimento Hare Krsna si basa sulla linea di maestri che discende da Sri Caitanya Mahaprabhu, il calendario include non solo date rilevanti per tutti i seguaci della tradizione Vedica, ma anche date riferite ai compagni del Signore e a preminenti maestri 
spirituali della Sua successione.
 
8 Giugno  7 Luglio
(Mese di Vamana)

LUGLIO
2Sayana Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 9,22 - 10,45)
7Anniversario della scomparsa di Srila Sanatana Gosvami, uno dei sei Gosvami di Vrndavana. Inizia il primo mese di Caturmasya (digiuno di verdure a foglie verdi).
8 Luglio  5 Agosto
(Mese di Sridhara)
12Anniversario della scomparsa di Srila Gopala Bhatta Gosvami, uno dei sei Gosvami di Vrndavana.
15Anniversario della scomparsa di Srila Lokanatha Gosvami, un grande devoto di Sri Caitanya.
16Anniversario della registrazione dellISKCON, a New York, nel 1966.
18Kamika Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 5,50 - 10,50)
AGOSTO
1Paksvardhini Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi per Pavitropana Ekadasi. Anniversario della scomparsa di Srila Rupa Gosvami, uno dei sei Gosvami di Vrndavana. Anniversario della scomparsa di Srila Gauridasa Pandita, un compagno di Sri Caitanya.
(Rompere il digiuno 6,00 - 10,48)
Jhulana Yatra. Inizio del festival dellaltalena di Sri Sri Radha-Govinda.
5Jhulana Yatra termina. 
Anniversario dellapparizione di Sri Balarama. Digiuno fino a mezzogiorno, seguito da una festa di prasada. Inizia il secondo mese di Caturmasya (digiuno di yogurt).
6 Agosto  4 Settembre
(Mese di Hrsikesa)
6Anniversario della partenza per gli Stati Uniti di A. C. Bhakti-
vedanta Swami Prabhupada (1965).
14Sri Krsna Janmastami, anniversario dellapparizione di Sri Krsna. Digiuno fino a mezzanotte, seguito da una rottura di digiuno con prasadam di Ekadasi (senza cereali e legumi). La festa si osserva il giorno successivo.
15Anniversario dellapparizione di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, Fondatore-Acarya dellAssociazione Internazionale della Coscienza di Krishna. Digiuno fino a mezzogiorno, seguito da una festa di prasada.
17Annada Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi.
(Rompere il digiuno 6,00 - 10,48)
24Anniversario dellapparizione di Srimati Sita Devi, la consorte di Srila Advaita Acarya.
27Sri Radhastami, anniversario dellapparizione di Srimati Radharani, leterna consorte di Krsna. Digiuno fino a mezzogiorno, seguito da una festa di prasada.
31Parsva Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi. (Digiuno oggi fino a mezzogiorno per Sri Vamana-dvadasi di domani.)
(Rompere il digiuno 6,38 - 11,02)
SETTEMBRE
1Sri Vamana-dvadasi, apparizione di Sri Vamana, lincarnazione di Krsna come brahmana nano. Anniversario dellapparizione di Srila Jiva Gosvami, uno dei sei Gosvami di Vrndavana.
2Anniversario dellapparizione di Srila Bhaktivinoda Thakura, padre di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura (maestro spirituale di Srila Prabhupada), e pioniere della diffusione della coscienza di Krsna in lingua inglese. Digiuno fino a mezzogiorno, quindi festa di prasada.
Anniversario della scomparsa di Srila Haridasa Thakura, il principale maestro del canto del mantra Hare Krsna.
4Anniversario dellaccettazione del  sannyasa, lordine di rinuncia da parte di Srila Prabhupada. Inizia il terzo mese di caturmasya (digiuno  di latte).


Coltivare LEmpatia Nel Nostro Cuore

Sviluppare la qualit dellempatia porta molti benefici a coloro che aspirano a diventare devoti del Signore.
di Arcana Siddhi Devi Dasi


Quando facevo il mio internato di psicoterapia clinica nella scuola di specializzazione, il nostro superiore insisteva perch relazionassimo con i nostri pazienti con una sincera empatia. Poich la maggior parte dei corsisti proveniva da ambienti privilegiati egli pensava che avevamo bisogno di qualcosa di pi di una comprensione teorica della sofferenza dei nostri pazienti.
La mia prima seduta di empatia sperimentale fu con Doris, che soffriva di schizofrenia. Unesile donna di circa trentanni, con un viso attraente, ma sciupato dallesposizione allaria, perch spesso preferiva vivere per strada invece che in una casa. Spesso sedeva in sala dattesa impegnata a conversare con persone immaginarie che a lei sembravano reali.
Doris non era una candidata adatta alla terapia, tuttavia il suo medico responsabile ed io cercavamo di aiutarla. Ogni tanto aveva momenti di pausa nella sua malattia e allora parlava delle sue numerose occasioni mancate, incluse le relazioni con gli altri e del suo sogno di fare linsegnante.
Dopo le prime sedute con Doris, il mio capo mi fece trascorrere un pomeriggio a una seduta fatta per sviluppare empatia per gli schizofrenici. Attraverso gli auricolari cominciai ad essere assalita da una miriade di voci, che mi insultavano e umiliavano la mia personalit. Mentre ascoltavo queste voci, mi fu dato un elenco di semplici compiti da eseguire, come andare al negozio allangolo a comperare batterie. Dopo due ore dascolto delle voci registrate e di corse per le commissioni affidatemi, mi sentivo sfinita. Esausta fisicamente e mentalmente mi unii agli altri per condividere le nostre esperienze. Questo esercizio era efficace per ottenere il risultato voluto. Imparai molto di pi sulle persone affette da questa malattia particolarmente debilitante e sentii crescere la mia compassione per loro.
Il mio paziente successivo fu un uomo di mezza et colpito da sclerosi multipla. Costretto in una sedia a rotelle mostrava sintomi di depressione e il suo medico gli aveva prescritto di farsi aiutare a livello mentale.
Ormai avevo accettato linflessibile convinzione del mio capo a sullempatia sperimentale. Perci non fui sorpresa quando nel suo ufficio vidi una sedia a rotelle preparata per me. Nellora successiva mi fece girare tutto lospedale per compiere piccole commissioni mentre in modo maldestro imparavo a manovrare la sedia a rotelle.
Riflettendo su questo internato, ritengo valido il metodo con cui il mio capo presentava questa parte cos importante della terapia  unirsi agli altri con empatia. Lempatia ci aiuta a prenderci cura delle persone vivendo le loro sofferenze ed anche ad evitare di cadere nella trappola di pensare di essere superiori agli altri. Ci aiuta a sviluppare umilt  la via per progredire spiritualmente e sviluppare una relazione damore con Dio.


LAiuto di Krsna

Krsna aiuta i Suoi devoti neofiti purificando ogni posizione mentale che impedisca loro di avvicinarsi a Lui. Quando giudichiamo le persone e le loro situazioni, lo dovremmo fare con il desiderio di essere daiuto e di compiacere il nostro guru e Krsna. Questo modo di pensare ci aiuter ad elevare la nostra coscienza spirituale. Se invece valutiamo gli altri pensando di servircene o di umiliarli  per aumentare la nostra sensazione di essere importanti  questo tipo di giudizio sar di ostacolo al nostro sviluppo spirituale.
Una delle qualit pi indesiderabili nel cuore di un neofita del bhakti-yoga  la tendenza a giudicare gli altri senza riguardo per il loro benessere spirituale. Ci porta a criticare esponendoci al rischio di compiere vaisnava aparadha, offese ai devoti di Krsna. Se siamo fortunati Krsna eliminer questa tendenza dal nostro cuore. A volte Krsna, che  allorigine del processo educativo dellempatia sperimentale, ci porr in situazioni simili a quelle delle persone che stiamo giudicando. Anche se pu apparire sconcertante,  la gentilezza del Signore, che ci aiuta a sradicare dal nostro cuore le caratteristiche che sono dostacolo sullamore per il Signore e i Suoi devoti.
Quando ero una giovane devota, seguivo rigidamente tutti i programmi del tempio, ma ero portata a criticare i devoti che non frequentavano assiduamente. Una devota sofferente a causa di una malattia faceva del suo meglio per venire quando poteva, ma io pensavo che avrebbe potuto fare di pi. Non molto tempo dopo per questi pensieri contaminarono la mia coscienza, mi ammalai e mancai pi volte al mangala-arati, la prima cerimonia del mattino.
Krsna ottiene molte cose con una sola azione e un risultato della mia malattia fu quello di far diminuire la mia tendenza a criticare. Spesso Krsna mi ha posto in situazioni simili a quelle delle persone verso cui mancavo di empatia, aiutandomi a sviluppare una maggiore comprensione per le difficolt degli altri.
Le parole atmavan manyate jagat significano che siamo portati a pensare che gli altri siano come noi. Spesso la cosa pi biasimevole che troviamo nel nostro prossimo  una qualit negativa nascosta dentro noi stessi. Perci  consigliabile riflettere su questo quando giudichiamo gli altri e guardare nel nostro cuore per scoprire i nostri difetti.



LEsempio di Prabhupada

Prabhupada con il suo esempio ci ha insegnato ad essere indulgenti con gli altri e severi con noi stessi. Egli non ammetteva compromessi nel suo servizio a Krsna e nelle sue pratiche spirituali quotidiane, ma mostrava comprensione e compassione verso i suoi discepoli neofiti che spesso trovavano difficolt a seguire le pratiche fondamentali del bhakti-yoga. Quando i suoi discepoli erano maturi, talvolta li correggeva severamente ma solo per il dovere di aiutarli a progredire nel loro percorso spirituale.
Allinizio del movimento Hare Krsna, Prabhupada chiese ad uno dei suoi primi discepoli, Syamasundara Dasa, esperto artigiano, di scolpire nel legno una Divinit di Sri Jagannatha. Ad un certo punto Prabhupada and a vedere come progrediva il lavoro. Quando entr nella stanza vide un pacchetto di sigarette posato sulla testa di Sri Jagannatha.
Va tutto bene, disse Prabhupada al suo discepolo imbarazzato e dispiaciuto.
Prabhupada non aveva bisogno di prendere il vizio di fumare per comprendere la situazione del suo discepolo. Dette a Syamasundara listruzione di ridurre di uno il numero delle sigarette che fumava ogni giorno finch labitudine non fosse cessata. Prabhupada era un puro devoto e la sua coscienza era cristallina. Poich non cerano contaminazioni nel suo cuore, non era portato a trovare errori negli altri o a condannarli.
Nella Bhagavad-gita (6.32) Sri Krsna dice ad Arjuna che le persone spiritualmente avanzate sono in grado di comprendere sia la felicit che la sofferenza degli altri. Grazie alla loro personale esperienza del mondo materiale, esse comprendono che la gente soffre quando dimentica Dio ed  felice quando  unita a Lui.


Salvare il Cappotto

Come tutte le qualit spirituali, lempatia o compassione ha una copia esatta nel mondo materiale. Il mio superiore mi aiutava a sviluppare empatia, ma poich non aveva conoscenza delleternit dellanima che  nel corpo, il suo concetto di sentire la sofferenza degli altri era fondato soltanto sulla sofferenza fisica. Prabhupada racconta la storia di un uomo che si tuffa in un lago per salvare una persona che affoga e che torna solo con il suo cappotto. Generata da un pensiero materiale questo tipo dempatia avr solo un valore temporaneo se non viene usata nella nostra vita spirituale.
Srila Prabhupada sentiva profondamente la pena e la sofferenza delle anime in questo mondo. Una volta a Mayapur dal suo balcone vide una scena che lo fece piangere. Alcuni bambini lottavano con i cani per prendere il cibo rimasto sui piatti gettati via. Prabhupada allora disse che nessuno entro sedici chilometri dal tempio ISKCON di Mayapur avrebbe dovuto soffrire la fame; le persone avrebbero dovuto essere nutrite con il prasadam che eleva spiritualmente. Lo scopo della compassione di Prabhupada era elevare la coscienza delle persone affinch potessero finalmente essere liberate da ogni forma di sofferenza.
Lempatia  una qualit naturale dellanima. Seguendo le orme di Prabhupada dovremmo dedicare attenzione alle sofferenze degli altri per comprendere lo scopo ultimo della vita. Questo non significa che dobbiamo usare i mezzi escogitati dal mio superiore e vivere direttamente la condizione di sofferenza del prossimo, ma in pratica possiamo fare varie cose per sviluppare empatia.
Prima di tutto si deve avere una mentalit da studioso  una mente inquisitiva che cerca di capire le lezioni sempre presenti nellambiente che circonda. LUndicesimo Canto del Bhagavatam porta lesempio di un brahmana che elenca ventiquattro esseri che egli considera suoi guru. Per esempio, egli dice di aver appreso preziosi insegnamenti da un piccione, da unape e da una prostituta. Essere aperti a ci che possiamo apprendere dagli altri ci aiuter ad apprezzare gli sforzi degli altri e a sentire un collegamento che potremmo aver trascurato.
Unaltra tecnica che pu aiutarci a comprendere il mondo degli altri  ascoltare in modo riflessivo. Noto anche come ascolto empatico, questo richiede a colui che ascolta di compendiare le parole di chi parla con i sentimenti dietro di esse.
Un altro potente atteggiamento mentale  di esercitarsi a vedere le persone per le loro potenzialit anzich per quello che erano in passato o sono al momento attuale. Tutti sono anime pure con una relazione eterna con Krsna. Ricordare questo ci pu aiutare a vedere al di l del condizionamento materiale delle persone, consentendoci di prenderci cura di loro e di desiderare di aiutarle.
Finalmente desideriamo essere nello stato danimo di servire gli altri. Quando cerchiamo il modo di servire anzich di sfruttare, i nostri cuori si aprono e avvertiamo spontaneamente il legame che esiste eternamente tra tutti gli esseri viventi.
Nel nostro ruolo di praticanti spirituali questi sono alcuni suggerimenti per agire nel mondo in modo da espandere la mentalit favorevole allo sviluppo dellempatia.
Grazie alla sua perfezione spirituale Prabhupada riusciva sempre ad individuare con chiarezza le nostre sofferenze e simpegnava infaticabilmente e pazientemente a darci il rimedio adatto. Nonostante una volta abbia detto che i nostri cuori erano difficili da pulire come lo  il carbone, non ci abbandon. Ora che Srila Prabhupada non  pi presente fisicamente sul pianeta, il nostro dovere  diffondere la sua natura compassionevole ed empatica fra tutti gli esseri viventi che hanno lopportunit di prendere rifugio nel movimento di Sri Caitanya.
Quando il guru lascia questo mondo, i discepoli devono essere allaltezza della situazione ed accettare leredit del loro amato maestro. Il guru potenzier i suoi discepoli sinceri affinch portino avanti la sua missione. I discepoli sinceri di un guru Vaisnava sono anchessi Vaisnava che meritano la preghiera offerta ogni mattina nei templi ISKCON:  Offro i miei rispettosi omaggi a tutti i Vaisnava devoti del Signore. Essi, come alberi dei desideri, possono soddisfare i le aspirazioni spirituali di tutti gli esseri e sono pieni di compassione per le anime condizionate.

Arcana Siddhi Devi Dasi fu iniziata da Prabhupada nel 1976. Vive con suo marito e un figlio a Sandy Ridge nel North Carolina, dove lavora come terapeuta di famiglia.


V    Liskcon Ad Aravade
Un Nuovo Tempio per un Distretto Rurale

Gli abitanti dei villaggi sono invitati a servire Krsna rimanendo nel grembo della natura.
di Tattvavit Dasa Foto di Padmamali Dasa, Govinda Dasa, Ananta Sesa Dasa, and Juraj Antosska


Lo scorso febbraio  stato aperto un tempio nel Maharashtra ad Aravade, la citt natale di Lokanath Swami, un leader dellISKCON. Mumbai  la capitale del Maharastra e il Primo Ministro di questo Stato desiderava partecipare allinaugurazione, ma il suo capo, Sonia Gandhi, aveva convocato nello stesso fine settimana i dirigenti del partito del Congresso ad una riunione a New Delhi. Tuttavia durante le cerimonie deputati e ministri si presentarono con il loro seguito per esprimere il loro apprezzamento alla presenza di una grande folla. I quattromila cittadini di Aravade (aa-ra-vah-day) avevano invitato molti parenti residenti in altre citt e almeno settemila devoti Hare Krsna arrivarono da varie citt dellIndia e dallestero. Per questo evento la popolazione della citt praticamente si triplic.
Il tempio  stato costruito sul perimetro nord-orientale di Aravade vicino alle basse colline, ai grandi pozzi e ai campi dove Lokanath Swami era nato e da ragazzo aveva portato gli animali al pascolo. La prima cosa che notai furono alcuni animali addomesticati che dalla stazione ferroviaria di Sangli procedevano sulla strada esterna verso Aravade. Coppie di buoi andavano verso la fabbrica di zucchero di Sangli trainando carri ricolmi di canne da zucchero.
Spesso possenti buoi incedevano maestosamente vicino alla casa in cui abitavo, con le teste e le corna che si muovevano su e gi mentre trainavano in curva un carro da buoi con uno o due passeggeri.  comune anche vedere persone che portano delle capre legate ad una corda per evitare che si perdano. Questo appare strano ad un occidentale, ma nei dintorni di Aravade  un fatto normale come in occidente portare i cani al guinzaglio.
Arrivai due settimane prima, sia per assistere ai preparativi, sia perch avevo da poco finito di curare ledizione del libro di Lokanath Swami Una Guida Completa alla Pronuncia del Sanscrito, di cui egli voleva discutere con me. Giornate caldissime e secche si alternavano a notti piacevolmente rinfrescanti con un oceano di stelle ed egli minsegn a trovare la Stella Polare con riferimento allOrsa Maggiore.
Nei suoi viaggi in tutto il mondo come Vaisnava nellordine di rinuncia, Lokanath Swami predica vita semplice e pensiero elevato. Il Signore ha creato lambiente naturale e luomo il caos  largomento di un altro libro a cui sta lavorando. Unedizione provvisoria di un documentario in cui egli appare (Il Villaggio Perduto)  stata presentata per la prima volta in occasione dellinaugurazione del tempio. Ambientato nel villaggio rurale di Aravade, tratta della perdita dei legami con la famiglia, con la comunit, con le mucche e con la natura che avviene quando ci si unisce alla vita frenetica della citt.
Allinizio degli anni settanta Lokanath Swami frequentava luniversit a Bombay, ma lasci gli studi per unirsi allAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krsna (ISKCON). I suoi familiari non erano daccordo e gli fecero una proposta: poteva vivere da devoto purch ad Aravade. Promisero di costruirgli un piccolo tempio, ma egli non accett. Desiderava vivere a Bombay con i devoti stranieri. Aravade non ebbe mai questo piccolo tempio, ma lopportunit non  andata perduta.


I Benefici pi Grandi

Ora la sua famiglia, il villaggio e la regione hanno unarea di circa un ettaro su cui sorge il complesso del tempio e sua sorella e i suoi tre fratelli cantano Hare Krsna. Lobiettivo principale del progetto  illustrare i principi del vivere in modo semplice e mostrare come la vita in un villaggio favorisca lavanzamento spirituale. Una vita naturale cosciente di Krsna protegger gli abitanti dei villaggi dalla degradazione, specialmente i giovani. Verranno in visita studenti di alcune centinaia di scuole, di college e persone provenienti da pi di cento villaggi. Vicino al tempio essi possono vedere perfino la casa di due stanze restaurata in cui Lokanath Swami nacque e dove sono conservate alcune vecchie cose. Tutto il resto  nuovo: la stalla per le mucche; un tempio rosa e bianco con molte cupole che pu contenere cinquecento persone; un grande parco con una fontana, prati e fiori e un ingresso con dodici spazi per mostre dedicati a luoghi sacri e a grandi personalit. Aravade ne ha tratto un grande vantaggio.
Ogni visitatore sar portato in intima relazione con Krsna, Dio la Persona Suprema.
La maggior parte delle persone non sa come usare tutte le proprie energie al Suo servizio e pensa che sar felice con le attivit ordinarie. Per mostrare alla gente come impegnarsi nel servizio a Krsna, Srila Prabhupada apr i templi ISKCON e chiese ai suoi discepoli di fare la stessa cosa. Per suscitare la loro ispirazione citava un canto di Narottama Dasa Thakura, un grande devoto che consigliava di utilizzare i desideri per servire Krsna: kama krsna-karmarpane. Trasformer il mio desiderio di godere, cantava Narottama, in un servizio a Krsna.
Srila Prabhupada, in una lezione tenuta a Vrndavana nel 1976, disse: Abbiamo costruito questo tempio con lentusiasmo di realizzare un bellissimo tempio per Krsna-Balarama. Qualcun altro esprime il desiderio: Devo avere un grande grattacielo. La gente pu chiedere: Qual  la differenza tra questi due desideri?
Egli spieg che qualcuno desidera avere una grande casa per la propria gratificazione dei sensi, mentre altri desiderano possedere o mantenere un tempio costoso perch sono devoti della Persona Suprema. Per elevare e purificare la nostra vita umana e per realizzare la fonte universale e inesauribile di valori quali la virt, la verit e la bellezza, dobbiamo fare uno sforzo a livello morale, intellettuale ed estetico. Non possiamo non avere desideri o sopprimerli forzatamente. Alcuni guru propongono di liberarci dai desideri poich ci avvolgono nei legami di un karma eterno. Liberarsi completamente dal desiderio per  impossibile, perch il desiderio fa parte della nostra natura di persone. Invece di cercare di sopprimere i desideri, dobbiamo dirigerli in unaltra direzione e fare la stessa cosa con i nostri sensi anzich cercare di bloccarli.
S, ho gli occhi, continuava Srila Prabhupada, e voglio vedere Krsna. Questo  ci che voglio. Anche nella meditazione: la vera meditazione significa guardare dentro di noi, concentrare la mente per vedere la forma del Signore nel nostro cuore. Perci un desiderio deve essere purificato per poter essere utilizzato al servizio di Krsna.
I templi aiutano le persone a purificare i loro desideri. Gli Indiani vanno nei templi in ore adatte del giorno per vedere Krsna e specialmente nei templi dellISKCON dove Krsna  ben vestito ed adorato con uno standard elevato. Con questa bella immagine di Krsna nella mente, la gente affronta le attivit quotidiane cosciente della propria identit di eterni servitori di Krsna. Lanima spirituale  differente dal corpo e dalla mente e la felicit e la soddisfazione spirituali derivano dallessere uniti al cuore di Krsna. Questo toglie forza ai desideri materiali di una persona. Quando si  spiritualmente elevati, i desideri egoistici non esistono pi.
Colui che ha gustato la bellezza del Signore Supremo, Krsna, scrive Srila Prabhupada, non prova pi gusto per le cose materiali prive di vita.
La Bhagavad- gita insegna allumanit ad abbandonare la gratificazione dei sensi sperimentando un gusto pi elevato, cantando i santi nomi di Krsna e mangiando il delizioso cibo offerto a Lui.
Tutti sono soggetti allattrazione per gli oggetti dei sensi, ma se ci dedichiamo al servizio del Signore, la natura dei nostri desideri, il nostro orgoglio e cos via, cambieranno.
Il desiderio egocentrico diverr un desiderio purificato, teocentrico, per la soddisfazione di Krsna. Allora diventa possibile uscire da questo problema dellesistenza materiale. Perci i devoti offrono a Krsna almeno un po dacqua e un fiore o meglio ancora preparazioni, ladorazione nel tempio ed infine la propria vita.

Prima dellInaugurazione

Per quindici anni lISKCON ha avuto un ashram ad Aravade. Al di l di una strada di campagna abbastanza tranquilla c il nuovo tempio. Prima dellinaugurazione decine di volontari sono stati occupati a fare progetti e ad organizzare. Gli operai assunti hanno preparato tutto, dagli altari di legno intarsiati a mano al pavone intarsiato nel marmo che costituisce la parte centrale del pavimento del tempio, larga cinque metri; dalle sistemazioni in immense tende nei campi alla strada lunga trecento metri ampliata con finanziamenti del governo, che ora porta il nome di Bhaktivedanta Swami Marg.
Nonostante lottimo risultato,  stato difficile trovare mano dopera specializzata perch gli operai lasciano i villaggi attratti dai salari delle citt. Il nuovo tempio, che migliora la qualit della vita ad Aravade, dovrebbe aiutare a trattenervi i giovani di talento. Le persone intelligenti della prossima generazione possono desiderare una vita in campagna con un forte centro spirituale.
A fianco di un campo da gioco in un terreno erboso e roccioso  stata riprodotta la Collina Govardhana, che Krsna sollev come un ombrello per salvare gli abitanti di Vrndavana durante una settimana caratterizzata da piogge torrenziali. Il Signore Supremo sa far fluttuare i pianeti nello spazio, perci laver sollevato Govardhana  stato un gioco da ragazzi che Lha reso famoso per migliaia di anni.
Quando mi recai a visitare la collina  alta circa tre metri e mezzo e lunga quindici  alcuni operai stavano costruendo un percorso intorno ad essa, composto da 108 coppie di ruvide pietre rossicce rettangolari, ciascuna della misura di un dizionario di grande formato.
Lente statale per lelettricit, pressato dal governo locale, ha fornito allISKCON un trasformatore con una linea diretta collegata alla cabina di potenza della regione, distinta da quella di Aravade. Ci fu una breve cerimonia, un puja, per dedicare questa elettricit al servizio di Krsna. Durante le poche notti successive, immediatamente precedenti linaugurazione, i carpentieri e i pulitori del marmo lavorarono con le loro macchine fin dopo mezzanotte, portando quasi a compimento i lavori di costruzione che erano stati iniziati tre anni prima.
Finalmente, dopo che gli operai avevano passato un giorno intero a ripulire il posto, i sorveglianti dellISKCON indossarono uniformi fresche e donatori e devoti vennero in visita. Subito gli spazi aperti si riempirono del canto individuale e collettivo del mantra Hare Krsna, una richiesta a Krsna e a Srimati Radharani di essere impegnati nel Loro servizio damore e devozione.

Le Cerimonie dApertura

Il progetto del tempio  chiamato Sri Sri Radha Gopala Grama (grama significa villaggio) e allinaugurazione Sri Sri Radha Gopala hanno catturato il cuore dei devoti. (Gopala si riferisce a Krsna come protettore delle mucche).
Lokanath Swami ha condiviso la sua devozione per Sri Sri Radha Gopala invitandoci tutti, dice Radhanatha Swami, un leader dellISKCON, rivolgendosi ad una folla entusiasta prima di guidare il canto collettivo del mantra Hare Krsna. I Loro santi nomi sono il massimo della dolcezza, pi dolci dello zucchero ricavato dalla canna da zucchero che cresce nei campi.
Da anni i devoti di Aravade hanno servito piccole Divinit chiamate Radha-Gopala. Durante la cerimonia dapertura sono state installate nel nuovo tempio Divinit pi grandi con lo stesso nome. I giovani che se Ne prendono cura sullaltare pi grande e pi bello erano visibilmente orgogliosi di Radha-Gopala e del nuovo mandira. In una seconda cerimonia furono installate anche piccole Divinit di Caitanya Mahaprabhu e di Nityananda Prabhu e Divinit di media grandezza di Sri Sri Rukmini-Vitthala e di Sita-Rama-Laksmana-Hanuman.
Lavorando quasi tutta la notte, il tempio fu trasformato da un disordinato cantiere di costruzione in una sala impreziosita da opere darte, illuminata da un lampadario francese. Disegni geometrici intarsiati nel marmo davano colori diversi al pavimento di marmo bianco. Lo scultore Milan Barg, che alcune decine danni prima aveva realizzato dei bassorilievi in argilla per lISKCON a Mayapur, nel Bengala occidentale, ha creato ad Aravade due lunghi murales per il portico dingresso del tempio e bassorilievi a tinte vivaci sulle pareti della veranda e su quelle a fianco dellaltare. I suoi collaboratori realizzarono anche una coppia di mucche vivacemente decorate sdraiate ai lati dei gradini di marmo e due statue di Vrnda Devi, situate agli ingressi opposti della veranda, che possono sostenere una pianta di Tulasi sulla loro testa.
I visitatori possono ammirare il tempio da lontano, sia perch sorge su unaltura sia perch le sue cupole attraggono lo sguardo di tutti. Gli architetti sono stati Vinay Khandekar e sua moglie, Anita, di Pune. Allinaugurazione i visitatori avvicinandosi notarono ricche e meravigliose decorazioni di fiori e foglie che avvolgevano le colonne, incorniciavano le porte e pendevano allinterno di una cupola scendendo dal lucernario fino agli angoli della sua base ottagonale. Una societ di Mumbai aveva procurato questa abbondanza di fiori. Come ai fiorai piace dire: Niente dice Ti amo meglio dei fiori. Questi fiori erano unofferta damore a Krsna.
Per inaugurare il festival di tre giorni, i devoti innalzarono una bandiera su cui era dipinta laquila Garuda, il portatore di Sri Krsna, e installarono anche la sua immagine. Poi la fase iniziale dellinstallazione ebbe luogo sul palco. La prima sera i devoti scoprirono le nuove segnalazioni stradali in marmo che indicano Bhaktivedanta Swami Marg e si recarono in processione cantando preceduti da un elefante.
Tutte gli eventi sul palco, comprese due esibizioni di danza e due lunghe rappresentazioni musicali, furono visibili da ogni parte dellenorme tenda ed anche fuori di essa grazie ad unapparecchiatura video live. Un festival dellaltalena intrattenne i devoti che poterono tirare la corda per far dondolare Radha-Gopala. Quasi alla fine ci fu una distribuzione di doni e un ringraziamento in onore dei trenta VIP dellISKCON presenti.
Le installazioni delle Divinit occuparono gran parte del programma e si conclusero con la scalata di alcuni devoti che salirono fino in cima alla cupola pi alta del tempio per porvi i simboli di Sri Visnu. Essi apparvero sul bordo della parte pi alta a circa 40 metri di altezza. Guardai Lokanath Swami che lass spargeva i petali sui simboli di ottone mentre io sedevo allombra, dove alcuni bambini del luogo e i loro genitori parlavano con me in inglese. Una bambina, dietro suggerimento di sua madre, recit per me un verso della Gita.
A differenza dei primi due giorni dellinaugurazione, cui avevano assistito per lo pi devoti dellISKCON, il terzo giorno del festival era stato invitato anche il pubblico. Ospiti del luogo e i loro parenti in visita consumarono il pranzo nel nuovo tempio e alla fine si divertirono assistendo a rappresentazioni teatrali ed ai fuochi dartificio.
 appropriato che ad Aravade ci sia un tempio dedicato ad uno stile di vita naturale, spirituale. Durante la settimana dopo il festival i contadini raccolsero luva verde e la essiccarono per farne uva passa e la parte migliore del raccolto venne offerta con devozione a Sri Sri Radha-Gopala.

Tattvavit Dasa ha recentemente curato ledizione di Una doccia di Divina Compassione: Raccolta di Poesie di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Egli ha scritto anche degli articoli sulla Bulgaria e sullAfrica orientale per BTG.



LOSSERVATORE VEDICO
Commenti Trascendentali su Fatti del giorno
Un Miliardario Rinunciato?  
di Vraja Vihari Dasa


Nonostante le apparenze Warren Buffet potrebbe essere un rinunciato? L Hindustan Times ha mostrato grande apprezzamento per questo gentiluomo che, anche se provvisto dimmense risorse finanziarie, nel suo cuore  una persona semplice. Quando tolse a Bill Gates il vanto della corona che spetta alla persona pi ricca del mondo, i media rivelarono la forte riluttanza del signor Buffet a mettere in mostra la propria ricchezza.
LHindustan Times fece conoscere la determinazione del signor Buffet di mantenere il suo semplice stile di vita.  facile non mostrare il proprio denaro se non ne hai, faceva notare il redattore, ma il dirigente capo e presidente della Berkshire Hathaway non ha preso un aumento di paga nellultimo quarto di secolo, rimborsa la sua compagnia delle spese telefoniche e si sente soddisfatto del suo stipendio annuale di 100.000 dollari, una miseria per un dirigente capo al giorno doggi. Leditoriale faceva osservare che il dirigente capo finanziario del signor Buffet prende quattro volte quella cifra. Inoltre il signor Buffet si reca al lavoro guidando la propria macchina e  rifiuta tutto ci  che  edonistico.

La Vita Umana: Una Vita di responsabilit

Fa piacere sentire il rifiuto di Warren Buffet di perseguire unesistenza basata sul prendo tutto ci che voglio, che caratterizza la societ moderna. In questepoca in cui lavidit grossolana viene nascosta e le ambizioni semplici e le abitudini frugali vengono disapprovate, la sobriet del signor Buffet ha pochi confronti. Le Scritture vediche esaltano limportanza di non aumentare artificialmente i desideri personali.

isavasyam idam sarvam
yat kinca jagatyam jagat
tena tyaktena bhunjitha
ma grdhah kasya svid dhanam

Il Signore possiede e controlla tutto ci che esiste in questo universo, sia lanimato sia linanimato. Noi dobbiamo quindi usare solo il necessario e accettare solo la parte che ci  stata assegnata sapendo bene a chi tutto appartiene.
(Sri Isopanisad, Mantra 1)
Quando riconosciamo che il Signore Supremo  il proprietario di tutto e diamo il nostro piccolo contributo per garantire che ci si prenda cura delle necessit di tutti, conduciamo una vita responsabile. Se invece consideriamo questo corpo come il tutto e impegniamo le nostre ambizioni e i nostri scopi per renderlo importante in questo mondo, limitiamo le nostre possibilit di essere felici. Un profondo senso dinsicurezza sorge in noi per il cambiamento delle condizioni di mercato, per il variare delle vicende politiche e per il crollo dei mercati finanziari. Queste paure spingono luomo ad abbandonare ogni scrupolo morale e i valori spirituali onorati nel tempo, creando un mondo di feroce competizione. Srila Prabhupada espone in modo eloquente le attivit sconsiderate delluomo moderno:

Secondo le leggi della natura, gli esseri viventi che sono pi in basso nella scala dellevoluzione non mangiano o raccolgono pi del necessario. Per conseguenza nel regno animale in generale non esistono problemi economici o scarsit di necessit primarie. Se si mette un sacchetto di riso in un luogo pubblico, gli uccelli verranno a mangiarne alcuni chicchi e poi se ne andranno. Lessere umano invece porter via tutto il sacchetto. Egli manger tutto quanto il suo stomaco pu contenere e poi cercher di mettere da parte il resto. Secondo le Scritture raccogliere pi del necessario (atyahara)  proibito. Oggi il mondo intero soffre per questa ragione.
Il Nettare dellIstruzione,
Verso 2, Spiegazione

La Mente Eternamente Insoddisfatta

Oltre alla responsabilit sociale, unaltra ragione per vivere con semplicit  che in questo modo la nostra soddisfazione personale  garantita. Possiamo soddisfare i nostri desideri ma la nostra mente rimane insoddisfatta. La Terra produce abbastanza per soddisfare le necessit di ogni uomo, dice Gandhi, ma non lavidit degli uomini. Il signor Buffet ed altre rare persone dello stesso tipo sono fortunate ad essere risparmiate dai folli desideri della mente. La mente umana  mutevole e se lasciata libera non trova pace. Se lasciamo libero il nostro desiderio di provare vari piaceri, la mente ci propone quelli non ancora provati. E quanto pi essi sono inafferrabili, tanto pi grande  il desiderio di ottenerli.
Il piacere di tutte le cose materiali segue la legge dei rendimenti marginali decrescenti: ogni piacere successivo che deriva da un oggetto o da una persona riduce il nostro gusto per quel piacere. C un drastico divario tra lattesa del piacere e il piacere sperimentato. Per colare questo divario la mente ci spinge disperatamente a spendere di pi, a comprare di pi e a non avere  limitazioni.
Nella ricerca della felicit, le richieste della mente rimangono eternamente insoddisfatte.  come grattarsi per un prurito: il sollievo momentaneo  seguito da un prurito pi grande e pi ti gratti, pi il prurito aumenta. Continuare a grattarsi d solo sofferenza e fa sanguinare.
A questo proposito lo Srimad-Bhagavatam mostra la posizione di Hiranyakasipu, il re degli asura o degli anti-teisti:

sa ittham nirjita-kakub
eka-rad visayan priyan
yathopajosam bhunjano
natrpyad ajitendriyah

Sebbene avesse ottenuto il potere di controllo su ogni direzione e, per quanto era possibile, godesse di tutte le forme di piacere dei sensi, Hiranyakasipu non era soddisfatto perch, invece di controllare i sensi,  era rimasto il loro servitore. (Srimad-Bhagavatam, 7.4.19) Sebbene luniverso sinchinasse al suo volere, Hiranyakasipu non era felice. Alla fine la sua lussuria e la sua avidit insoddisfatte generarono in lui una collera cos violenta contro il figlio che caus la sua rovina.


Essere Collegati con Dio: Il Segreto della Soddisfazione

Chi si accontenta  ricco, diceva il saggio Lao Tzu. Se conduciamo una vita centrata su Dio, fondata sulla preghiera e il servizio, saremo sempre sereni. Limpulso della mente irrequieta di ottenere quello che voglio quando voglio viene sostituito dal desiderio di migliorare la qualit della nostra offerta a Dio, a Krsna. La fondamentale funzione della mente  accettare e respingere. Questo continuo accettare e respingere della mente fa s che non siamo mai tranquilli e felici. Il collegamento con Krsna ci aiuta invece ad ignorare e a trascendere linsignificante agitazione della mente: molti devoti del movimento Hare Krsna prima vivevano una vita dedita alle droghe, allalcool e al sesso illecito, ma il metodo della coscienza di Krsna ha cambiato tutto ci ed ora sono felici di ignorare queste attrazioni e di eseguire con gioia le pratiche del servizio devozionale.
I devoti che vivono un vita centrata su Dio riempiono i loro cuori dellamoroso ricordo di Krsna. Assorbirsi nel canto dei santi nomi di Krsna e nellascolto dei Suoi divertimenti fa sperimentare una felicit spirituale che aiuta a trascendere il continuo bombardamento della mente. Nella misura in cui siamo collegati a Krsna, la nostra felicit pu solo crescere con il trascorrere del tempo e contemporaneamente il desiderio di possessi materiali svanisce.

Lezioni dalla Storia

Quando Sri Krsna apparve cinquecento anni fa nella forma di Sri Caitanya Mahaprabhu, rivel le glorie dei Suoi devoti assorti nellamore per Krsna. Sridhara era un povero venditore di foglie di banana (khola-veca) che a stento guadagnava il necessario per vivere. Tuttavia era felice di offrire il cinquanta per cento dei suoi guadagni per servire il Signore e trascorse gran parte della sua vita cantando felicemente i nomi di Krsna e ascoltando parlare di Lui. Sri Caitanya gli rivel la Sua suprema maest e poi chiese a Sridhara di chiedere qualsiasi benedizione desiderasse. Sridhara non fu tentato da ricchezze illimitate, da poteri mistici e nemmeno dallopulenza del regno di Dio. Egli desiderava soltanto ricordare il Signore ed essere impegnato nel puro servizio damore e devozione.
Nello stesso modo, Maharaja Ambarisa fu un re ideale, che possedeva la ricchezza della coscienza di Krsna nel suo cuore. Egli us tutti i suoi sensi e la sua ricchezza per servire Krsna. Era limperatore del pianeta e tuttavia era anche la persona pi rinunciata perch la sua vita era centrata sul servizio a Krsna e agli altri esseri viventi.
Srila Rupa Gosvami, discepolo di Sri Caitanya ha scritto:

anasaktasya visayan
yatharham upayunjatah
nirbandhah krsna-sambandhe
yuktam vairagyam ucyate

prapancikataya buddhya
hari-sambandhi-vastunah
mumuksubhih parityago
vairagyam phalgu kathyate

Quando una persona non ha attaccamenti ma nello stesso tempo accetta ogni cosa in relazione a  Krsna,  ben situata per quanto riguarda il possesso. Viceversa, colui che rifiuta ogni cosa ignorando la relazione che Krsna ha con ogni cosa, non  completo nella sua rinuncia. (Bhakti-rasamrta-sindhu 1.2.255-256)

Possedere Krsna: Un Principio pi Elevato

Una persona cosciente di Krsna sa che possedere Krsna  un principio pi elevato della semplice rinuncia. Un devoto ama Krsna e sa che tutto Gli appartiene. Egli quindi usa tutto ci che ha al servizio del suo amato Signore. Srila Prabhupada ci ha consigliato di usare tutte le risorse materiali e tutte le comodit moderne non a nostro vantaggio ma per adorare Krsna e proclamarNe le glorie. Servire Krsna con la Sua energia materiale  una vera rinuncia perch con questo servizio rinunciamo al concetto profondamente radicato di essere goditori e proprietari di questo mondo.
Se trovi un portafoglio pieno di banconote da 100 euro hai tre scelte. La prima  quella di tenerlo, la seconda  di rinunciare ad esso e la terza di riportarlo al proprietario. La prima scelta rappresenta la persona che desidera godere in questo mondo; la seconda il filosofo che decide di rinunciare al mondo  fatta eccezione per quello che gi gli appartiene. La terza, che significa usare la propriet di Dio per servirLo,  lunica scelta responsabile. Il devoto usa la sua ricchezza per servire Dio, rinunciando al falso senso di possesso e di piacere.
Perci il signor Buffet potrebbe portare la sua rinuncia ad un livello pi elevato. Sia che una persona sia povera come Sridhara, ricca come Ambarisa Maharaja o in una qualsiasi situazione intermedia  pu essere un grande rinunciato semplicemente possedendo Krsna.




Esplorare LAMORE
Che cos lamore? Dove si trova? E come si pu ottenere?
di Visakha Devi Dasi

Lamore, ci  stato detto,  tutto ci di cui abbiamo bisogno.  il tema di un infinito numero di libri, di canzoni, di film, di commedie, di sonetti, di articoli, di conversazioni e di pubblicit;  oggetto di meditazione, di struggente desiderio e di rimpianto;  una fonte di angoscia, di estasi e di tutti gli stati danimo intermedi. Tuttavia oggi, nonostante la nostra capacit di ottenere molte cose, lamore  o la relazione damore con i nostri amici, i nostri coniugi, figli e genitori  spesso ci sfugge.
Perch? Esploriamo la natura del vero amore  il caldo, profondo, personale e tenerissimo sentimento di affetto che una persona prova per unaltra. Perch, nonostante lo desideriamo ardentemente, ci sfugge come per incanto?

Le Caratteristiche del Vero Amore

Il vero amore non  casuale, ma  un atto di volont che richiede la concentrazione dellamante e la sua dedizione allamato (in sanscrito viene detto asakta manah  attaccamento mentale). In altre parole lamore riguarda i pensieri, i sentimenti e i desideri del mio amato e non i miei. Il vero amore  disinteressato. Colui che ama  interessato e attento ad ogni aspetto della vita dellamato. In effetti colui che ama vede ogni cosa in relazione allamato e vede lamato ovunque. Questo non significa perdersi nellinfatuazione dellamore, ma anzi trovare se stessi. Coloro che amano veramente comprendono la loro identit (vijnana  conoscenza realizzata) ed agiscono in armonia con questa comprensione.
Il vero amore pu realizzarsi solo nella libert  cio quando colui che ama non  guidato da desiderio egoistico, perci non  sotto il controllo della lussuria, dellavidit, dellinvidia, della collera o di qualsiasi altra ambizione personale.
Agire nella libert ha un significato, dice Srila Prabhupada, ma quando non siamo liberi  quando siamo nelle grinfie di maya [illusione]  la nostra cosiddetta libert non ha alcun valore.
Coloro che amano sanno controllarsi in tutti gli aspetti della vita, perch la mancanza di autocontrollo significa essere schiavi delle richieste dei sensi. Con le parole di Krsna: Contemplando gli oggetti dei sensi si sviluppa attaccamento per essi; dallattaccamento si sviluppa la cupidigia e dalla cupidigia nasce la collera. Dalla collera nasce la completa illusione e dalla illusione la confusione della memoria. Quando la memoria  confusa lintelligenza  perduta e quando lintelligenza  perduta si cade di nuovo nella palude dellesistenza materiale. (Bhagavad-gita 2.62-63) Senza autodisciplina, senza controllo dei sensi, non c libert e senza libert siamo guidati dalla passione e non dallamore. Da un altro punto di vista, lamore impedisce allautodisciplina di diventare arida e pesante. Perci, lautodisciplina permette allamore di crescere e questo amore mantiene viva lautodisciplina impedendole di diventare trita o compromessa sia dallorgoglio sia dal rancore.
Inoltre, il vero amore  immotivato (ahaituki  senza causa). Colui che ama d piacere alla persona amata senza condizioni, senza aspettarsi niente in cambio, senza calcolare Ricevo quanto do?
Il vero amore  anche paziente, determinato, entusiasta e ininterrotto (apratihata  continuo); esso desidera il bene della persona amata qualunque sia la fonte da cui provenga. Inoltre  un atto di fede: colui che ama ha fiducia nella persona amata. Chiunque ha poca fiducia avr anche poco amore.
Inoltre colui che ama ascolta la persona amata (srnu  cerca di ascoltare), trattiene nel cuore le parole dellamato e le ricorda con grande piacere. Il vero amore stimola una memoria vivida che rinnova continuamente il legame dellamante con lamato e ricorda sempre allamante lunicit dellamato e il posto supremo che occupa nel suo cuore.

Il Nostro Mondo senza Amore

Queste qualit originali del vero amore ci attraggono profondamente perch  a questo livello che desideriamo amare ed essere amati. Sotto il nome damore la nostra era moderna propone invece la gratificazione dei sensi  lopposto dellamore. Se dai piacere ai miei sensi, allimmagine e alla stima che ho di me stesso, io posso amarti. Se per non lo fai, non avremo mai un rapporto profondo e duraturo. Questo  desiderio egoistico e una persona che ne  dominata  alla sua merc. Il desiderio egoistico distrugge la nostra obiettivit e cincatena al potente apparato illusorio,  pervadente e degradante della societ.
Come possiamo liberarci da queste catene invisibili che sono pi vincolanti delle catene esterne? Ciascuno di noi  invitato a liberarsi, a realizzare un fondamentale cambiamento dallegoismo al disinteresse, da una vita centrata sullio ad una centrata sul tu (o in particolare centrata su Dio). Allora non continueremo pi a chiederci se siamo capaci di vero amore o se addirittura esista un amore simile.
Srila Prabhupada scrive:

Nel mondo materiale non si trova il sentimento di voler soddisfare lessere amato; ognuno cerca piuttosto il proprio piacere.
Il Nettare della Devozione, Cap. 15

Nel mondo materiale oggi posso gustare lamore per mio figlio, ma domani egli pu essere il mio pi grande nemico. Non c durata in questo tipo damore. Oppure se mio figlio non diventa mio nemico, pu darsi che muoia. Oggi posso amare un uomo o una donna, ma domani possiamo separarci. Tutto questo  dovuto alle imperfezioni del mondo materiale.
Gli Insegnamenti di Sri Kapila, Capitolo 13

Qui il cosiddetto amore significa che tu gratifichi i miei sensi ed io gratifico i tuoi e non appena questa gratificazione sinterrompe, immediatamente c il divorzio, la separazione, i litigi e lodio. Molti rapporti si basano su questo falso concetto damore.
La Scienza della Realizzazione del S, Cap. 7

Con unanalisi introspettiva scopriamo che il termine amore  una grossolana definizione impropria di ci che comunemente  chiamato amore perch non  affatto amore.

Quando lessere vivente entra in contatto con la creazione materiale, il suo eterno amore per Krsna si trasforma in lussuria sotto linflusso della passione. O, in altre parole, il sentimento di amore per Dio viene trasformato in lussuria.
 Bhagavad-gita 3.37, Spiegazione

La lussuria e lamore hanno caratteristiche differenti, proprio come il ferro e loro hanno una natura differente. Il desiderio di soddisfare i propri sensi  kama [lussuria], mentre il desiderio di soddisfare i sensi di Krsna  prema [amore] Lamore e la lussuria sono dunque ben differenti. La lussuria  simile a dense tenebre, mentre lamore  simile al sole che splende.
 Sri Caitanya-caritamrta, Adi-lila 1.4.164, 165, 171

Ciascuno di noi  unanima spirituale, parte di Krsna e qualitativamente una con Lui. Nel nostro stato attuale vogliamo provare piacere attraverso i sensi: desideriamo essere felici godendo di quello che vediamo, che gustiamo, che ascoltiamo, tocchiamo, odoriamo o a cui pensiamo. In origine i nostri scambi di piacere erano tra noi e Dio, la Persona Suprema, Krsna  tra lanima spirituale dotata di sensi spirituali e il tutto spirituale. In Sua compagnia e scambiando sentimenti con Lui, dandoGli piacere, gustiamo pienamente la vera felicit. Ora invece ci troviamo nellesistenza materiale, coperti da corpo, mente e sensi materiali. Cerchiamo di trovare il piacere per mezzo di queste coperture e quando questo piacere  intenso lo chiamiamo amore. Questo amore comunque non ha alcuna delle qualit del vero amore:  egoistico, indisciplinato, motivato, temporaneo, cauto e guidato dalle nostre necessit  Ho ricevuto quanto ho dato?
In breve  lussuria, un riflesso deviato dellamore. Solo lamore, non la lussuria, ci pu soddisfare, perch lamore  lemozione spontanea dellanima mentre la lussuria  la stessa emozione deviata; lamore  realt, la lussuria illusione. Cercare la soddisfazione nella lussuria  come cercare di spegnere la propria sete in un miraggio.
La lussuria si presenta in vari modi: Mio caro Signore, a causa della Tua energia illusoria tutti gli esseri viventi in questo mondo materiale hanno dimenticato la loro vera posizione costituzionale e per ignoranza desiderano sempre la felicit materiale nella forma di rapporti sociali, di amicizia e damore. (Srimad-Bhagavatam  4.20.31).
Prima o poi il nostro attaccamento per tutto ci che  materiale ci deluder, ci sentiremo insoddisfatti e frustrati perch tutto ci che  materiale si deteriora. Perci lo scopo della vita umana   trasformare la lussuria in amore. Lamore vero  gi presente nel nostro cuore, dove esso  sempre stato e il nostro nobile compito  di liberarlo dalla deformazione della lussuria. Per far questo avviciniamo il supremo oggetto damore, che  degno di accettare e reciprocare il nostro amore.

Un Mondo Pieno dAmore

Nel mondo materiale abbiamo solo un sentore dellamore che nasce dal continuo e incondizionato amore che  dentro ciascuno di noi  il nostro amore originale per Dio, Krsna. Il metodo della coscienza di Krsna dirige il nostro amore verso Krsna e lo allontana da tutto ci che non  degno damore. Come un bambino  completamente soddisfatto nel grembo di sua madre, anche noi saremo pienamente felici, gioiosi e vivi quando entreremo in contatto con Dio, la Persona Suprema. Lo facciamo sotto la guida del Suo rappresentante: Cerca di conoscere la verit avvicinando un maestro spirituale, ponigli delle domande con sottomissione e servilo. Lanima realizzata pu rivelarti la conoscenza perch ha visto la verit. (Bhagavad-gita 4.34)
Come il nostro amore per Krsna, cos il nostro amore per il maestro spirituale autentico deve essere disinteressato, e anche il nostro amore per i seguaci sinceri del maestro spirituale. Senza aspettarsi niente in cambio, coloro che seguono il maestro spirituale condividono la loro comprensione e il loro entusiasmo attraverso scambi sinceri. Krsna dice: I pensieri dei Miei puri devoti dimorano in Me, la loro vita  completamente votata al Mio servizio ed essi derivano grande soddisfazione e felicit illuminandosi lun laltro e parlando di Me. (Bhagavad-gita 10.9). In questi scambi tutti vengono ricompensati con un piacere trascendentale.
Questo piacere si espande. Lamore per Krsna si allarga fino ad includere tutte le Sue parti  tutti gli esseri viventi  noi compresi: Ignorare Krsna significa ignorare se stessi. Infatti la realizzazione del s spirituale e di Krsna vanno di pari passo. Per poter distinguere il proprio corpo alla luce del giorno  necessario anche poter vedere il sole, senza il quale  impossibile poter vedere se stessi. Nello stesso modo, non  possibile realizzare la propria identit spirituale senza prima realizzare Krsna.
(Il Nettare della Devozione, Prefazione)
La realizzazione  il dono che Krsna ci fa e che ci viene offerto attraverso la conoscenza dataci dal maestro spirituale: Quando avrai acquisito la vera conoscenza da unanima realizzata non cadrai mai pi nellillusione perch grazie a questa conoscenza capirai che tutti gli esseri sono parte del Supremo; in altre parole essi Mi appartengono. (Bhagavad-gita 4.35)

Andare da Qui a L

Come arrivare a questo livello ardentemente desiderato?  necessario un processo formativo che inizia ascoltando parlare di Krsna, perch questo ascolto ci trasporta al di l di tutte le cose esteriori   di natura sociale, economica, politica, religiosa o di qualsiasi altro genere. Ascoltando parlare di Krsna il nostro vero s si risveglia e si unisce a Lui, il S Supremo.Lascolto del messaggio di questa Scrittura vedica  sufficiente a far immediatamente germogliare nellessere il desiderio di servire con amore e devozione Sri Krsna, il Signore Supremo; allora le fiamme del lamento, dellillusione e della paura ne rimangono subito soffocate. (Srimad-Bhagavatam 1.7.7)
Srila Prabhupada spiega:

Il servizio damore e devozione al Signore inizia dallascolto delle Sue glorie. Non c differenza tra il Signore e ci che si ascolta su di Lui, perch Egli  assoluto in tutto. Perci sentir parlare di Lui significa venire a contatto con Lui attraverso la vibrazione sonora spirituale. E questo suono spirituale  cos potente che agisce subito come rimedio per le afflizioni materiali menzionate prima In breve, il semplice ascolto del messaggio di questa Scrittura vedica, lo Srimad-Bhagavatam, permette di stabilire un legame diretto col Signore Supremo, Sri Krsna, legame grazie al quale si potr raggiungere la pi alta perfezione dellesistenza, trascendere cio la sofferenza, lillusione e la paura materiale.
Srimad Bhagavatam, 1.7.7 Spiegazione)

Se stringiamo amicizia con Krsna, essa non si romper mai. Se faremo di Krsna il nostro maestro, non saremo mai imbrogliati. Se amiamo Krsna come nostro figlio, Egli non morir mai. Se amiamo Krsna come nostro amante, Egli sar il migliore di tutti e non ci sar alcuna separazione. Poich Krsna  il Signore Supremo,  illimitato ed ha un numero illimitato di devoti. Alcuni stanno provando ad amarLo come amante o marito perci Krsna accetta questo ruolo. In qualsiasi modo ci avviciniamo a Krsna, Egli ci accetter
Raja Vidya, capitolo 8

Sinergia Spirituale

Il vero amore allora, con la felicit che lo accompagna, non appartiene al livello materiale. In ultima analisi appartiene allanima spirituale e al Signore Supremo. Lo scopo della nostra vita  favorire e coltivare il vero amore. Il suo fine  districarci dal fango e dalla sporcizia del prima di tutto io e farci tornare alla gloria del Tu prima di tutto. La nostra vita  fatta per gustare la felicit che deriva dal compiacere Krsna e i Suoi devoti. Coltivare la coscienza di Krsna fa riaffiorare lamore che  innato dentro di noi e mentre questo amore fiorisce, Krsna Si rivela: A coloro che Mi servono sempre con amore e devozione, do lintelligenza necessaria per venire a Me. (Bhagavad-gita 10.10)
I devoti desiderano soddisfare il Signore in tutti i modi e il Signore desidera soddisfare i Suoi devoti ancor di pi di quanto essi desiderino soddisfare Lui. Sebbene i devoti non si aspettino n desiderino niente, ricevono dal loro servizio devozionale pi di quello che danno. Tali sono questi misteriosi scambi damore. Il Signore dice: Il puro devoto  sempre nel profondo del Mio cuore e Io sono sempre nel cuore del Mio devoto. I Miei devoti non conoscono altri che Me e Io non conosco altri che loro. (Srimad-Bhagavatam 9.4.68) E: Un devoto vede Me in tutti gli esseri viventi e vede tutti gli esseri viventi in Me, il Signore Supremo, in ogni luogo. Per colui che Mi vede in ogni luogo e vede ogni cosa in Me, Io non sono mai perduto n egli  perduto per Me. (Bhagavad-gita 6.29-30) Il devoto pensa sempre a Krsna e Krsna pensa sempre al Suo devoto. Ma a coloro che Mi adorano con devozione esclusiva meditando sulla Mia forma trascendentale, Io fornisco il necessario e preservo ci che gi possiedono. (Bhagavad-gita 9-22)
Un irremovibile amore per Krsna, risvegliato dalla misericordia divina, rappresenta la perfezione pi alta.  un successo trascendentale cos prezioso che nessuna felicit materiale pu essere paragonata a quella che esso porta. Colui che sviluppa lamore puro  completamente soddisfatto.
Nei rapporti damore con Krsna i devoti non chiedono niente in cambio, ma la ricompensa viene ed  pi grande di qualunque cosa si possa ottenere nel mondo materiale, perch la ricompensa di Krsna, come il Suo amore, sono senza limiti.

Visakha Devi Dasi contribuisce da pi di trenta anni a BTG con articoli e fotografie. Dal 1999 vive con suo marito nel Saraganati Village, una comunit Hare Krsna della Columbia Britannica in Canada.


SEZIONE LIBRI : SRIMAD-BHAGAVATAM

Considerato il frutto maturo dellalbero della letteratura Vedica, lo Srimad-Bhagavatam  la pi completa ed autorevole esposizione della conoscenza Vedica. Cinquemila anni fa Krsna Dvaipayana Vyasa compose questo purana, o storia, per spiegare lessenza della conoscenza spirituale. Qui presentiamo lo Srimad-Bhagavatam col testo originale sanscrito, la traslitterazione, la traduzione parola per parola, la traduzione letterale e le spiegazioni di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada,
Acarya Fondatore dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.

LO YOGA 
Di Dhruva Maharaja

CANTO 4: CAPITOLO 8

tri-ratrante tri-ratrante
kapittha-badarasanah
atma-vrtty-anusarena
masam ninye rcayan harim

tri: tre;  ratra-ante: alla fine della notte;  tri: tre;  ratra-ante: alla fine della notte;  kapittha-badara: frutti e bacche;  asanah: che mangiava;  atma-vrtti: per mantenere il corpo;  anusarena: comera necessario, il minimo;  masam: un mese;  ninye: pass;  arcayan: adorando;  harim: il Signore Supremo.

Per il primo mese Dhruva Maharaja mangi solo frutti e bacche ogni tre giorni, solo al fine di tenere il corpo in vita, e in questo modo progred nelladorazione di Dio, la Persona Suprema.
SPIEGAZIONE: Kapittha  un fiore conosciuto nel dialetto indiano come kayeta. Non esiste un equivalente termine italiano che indichi questa specie, ma si tratta di un frutto che generalmente non  accettato dagli esseri umani; se ne cibano le scimmie della foresta. Dhruva Maharaja, tuttavia, si nutriva di questi frutti, non per il piacere del palato ma solo per tenere il corpo in vita. Il corpo ha bisogno di cibo, ma un devoto non deve cercare il cibo per soddisfare i capricci del suo palato. Nella Bhagavad-gita si raccomanda di accettare la quantit di cibo necessaria per tenere il corpo in buona salute, ma non si dovrebbe mangiare per golosit. Dhruva Maharaja  un acarya, e sottoponendosi a grandi austerit e penitenze ci insegna il modo di compiere il servizio devozionale. Dobbiamo studiare attentamente il metodo seguito da Dhruva Maharaja nel suo servizio. In quale austerit passasse i suoi giorni ci sar mostrato nei seguenti versi. Dovremmo ricordarci sempre che diventare un autentico devoto del Signore non  un compito facile, ma in questera, per la misericordia del Signore Caitanya,  diventato molto facile; se per non seguiamo nemmeno le liberali istruzioni di Sri Caitanya, come possiamo aspettarci di compiere i nostri regolari doveri nel servizio devozionale? In questa era non  possibile seguire Dhruva Maharaja nelle sue austerit, ma i princpi devono essere seguiti; non dovremmo trascurare i princpi regolatori che ci sono stati dati dal maestro spirituale, perch essi rendono pi facile il cammino per lanima condizionata. Per quanto riguarda il nostro Movimento ISKCON, noi chiediamo soltanto di osservare i quattro princpi regolatori, di cantare sedici giri, e di accettare semplicemente il prasada offerto al Signore, invece di indulgere nei cibi che soddisfano il palato. Questo, per, non significa che quando noi digiuniamo anche il Signore debba digiunare. Bisogna offrire al Signore il cibo migliore, senza tuttavia preoccuparsi troppo di soddisfare il nostro palato. Per quanto ci riguarda, dovremmo accettare il cibo pi semplice, solo per tenere in vita il corpo al fine di poter compiere il servizio devozionale.
 nostro dovere ricordare sempre che, paragonati a Dhruva Maharaja, noi siamo insignificanti. Non possiamo fare niente di ci che Dhruva Maharaja fece per la sua realizzazione spirituale, perch noi siamo completamente incompetenti per eseguire un tale servizio. Ma per la misericordia del Signore Caitanya abbiamo ricevuto tutte le concessioni possibili per questa era, in modo da poter almeno ricordare sempre che il fatto di trascurare i doveri prescritti nel compimento del nostro servizio devozionale non ci porter al successo nella missione che abbiamo intrapreso.  nostro dovere seguire le orme di Dhruva Maharaja, proprio per la sua grande determinazione. Anche noi dobbiamo essere decisi a portare a compimento i doveri relativi al nostro servizio devozionale in questa stessa vita; non dovremmo aspettare unaltra vita per portare a termine la nostra impresa.

dvitiyam ca tatha masam
sasthe sasthe rbhako dine
trna-parnadibhih sirnaih
krtanno bhyarcayan vibhum

dvitiyam: il mese successivo;  ca: anche;  tatha: come abbiamo detto;  masam: mese;  sasthe sasthe: ogni sei giorni;  arbhakah: il bambino innocente;  dine: di giorno;  trna-parna-adibhih: con erba e foglie;  sirnaih: secche;  krta-annah: per suo cibo;  abhyarcayan: continuando cos il suo metodo di adorazione;  vibhum: al Signore Supremo.
Nel secondo mese Dhruva Maharaja mangi solo ogni sei giorni, e come cibo prendeva erba e foglie secche. Cos egli continu la sua adorazione.

trtiyam canayan masam
navame navame hani
ab-bhaksa uttamaslokam
upadhavat samadhina

trtiyam: il terzo mese;  ca: anche;  anayan: passando;  masam: un mese;  navame navame: ogni nove giorni;  ahani: di giorno;  ap-bhaksah: che beveva solo acqua;  uttama-slokam: il Signore, che  adorato con inni sublimi;  upadhavat: ador;  samadhina: in estasi.

Nel terzo mese bevve solo acqua, ogni nove giorni. Cos egli rimase assorto in perfetto samadhi, adorando Dio, la Persona Suprema, che  glorificato con versi scelti.


caturtham api vai masam
dvadase dvadase hani
vayu-bhakso jita-svaso
dhyayan devam adharayat

caturtham: quarto;  api: anche;  vai: in questo modo;  masam: mese;  dvadase dvadase: ogni dodici giorni;  ahani: di giorno;  vayu: aria;  bhaksah: che si nutriva;  jita-svasah: controllando il metodo di respirazione;  dhyayan: che meditava;  devam: il Signore Supremo;  adharayat: ador.

Nel quarto mese Dhruva Maharaja divenne completamente padrone della sua respirazione, inspirando soltanto ogni dodici giorni. In questo modo egli si stabil definitivamente nelladorazione di Dio, la Persona Suprema.

pancame masy anuprapte
jita-svaso nrpatmajah
dhyayan brahma padaikena
tasthau sthanur ivacalah

pancame: nel quinto;  masi: mese;  anuprapte: essendo situato;  jita-svasah: che controlla il respiro;  nrpa-atmajah: il figlio del re;  dhyayan: meditando;  brahma: sul Signore Supremo;  pada ekena: su una gamba sola;  tasthau: stette;  sthanuh: come una colonna;  iva: come;  acalah: senza muoversi.

Nel quinto mese, Maharaja Dhruva, figlio del re, aveva controllato il respiro in modo cos perfetto che poteva stare immobile su una sola gamba, come una colonna, e concentrare la mente sul Parabrahman.


sarvato mana akrsya
hrdi bhutendriyasayam
dhyayan bhagavato rupam
nadraksit kincanaparam

sarvatah: sotto ogni aspetto;  manah: la mente;  akrsya: concentrando;  hrdi: nel cuore;  bhuta-indriya-asayam: il luogo di riposo dei sensi e degli oggetti dei sensi;  dhyayan: meditando;  bhagavatah: del Signore Supremo;  rupam: la forma;  na adraksit: non vedeva;  kincana: qualcosa;  aparam: daltro.

Controll completamente i sensi e i loro oggetti, e in questo modo fiss la mente sulla forma di Dio, la Persona Suprema, senza la minima deviazione.

SPIEGAZIONE: Questo verso spiega chiaramente i princpi della meditazione fondati sullo yoga. Bisogna fissare la mente sulla forma di Dio, la Persona Suprema, senza permetterle di deviare verso qualche altro obiettivo.  Non si tratta di meditare o concentrarsi su un obiettivo impersonale. Come spiega la Bhagavad-gita, intraprendere questa via sarebbe soltanto una perdita di tempo perch essa conduce a difficolt inutili.
adharam mahad-adinam
pradhana-purusesvaram
brahma dharayamanasya
trayo lokas cakampire

adharam: riposo;  mahat-adinam: del Tutto materiale, conosciuto come mahat-tattva;  pradhana: il capo;  purusa-isvaram: il maestro di tutti gli esseri;  brahma: il Brahman Supremo, la Persona di Dio;  dharayamanasya: di colui che aveva preso nel suo cuore;  trayah: i tre sistemi planetari;  lokah: tutti i pianeti;  cakampire: cominciarono a tremare.

Quando Dhruva Maharaja ebbe catturato cos Dio, la Persona Suprema, che  il rifugio dellintera creazione materiale e il maestro di tutti gli esseri viventi, i tre mondi cominciarono a tremare.

SPIEGAZIONE
In questo verso la parola brahma  particolarmente significativa.  Brahman si riferisce a colui che non solo  il pi grande, ma possiede anche il potere di espandersi illimitatamente. Come fu possibile a Dhruva Maharaja catturare il Brahman nel suo cuore? Jiva Gosvami ha risposto molto bene a questa domanda, spiegando che Dio, la Persona Suprema,  lorigine del Brahman, e poich Egli comprende tutto ci che esiste di materiale e di spirituale niente  pi grande di Lui. Anche nella Bhagavad-gita il Signore dice: Io sono alla base del Brahman. Molte persone, e specialmente i filosofi Mayavadi, considerano il Brahman la sostanza pi grande, illimitatamente in espansione,  ma secondo questo verso e altre Scritture vediche, come la Bhagavad-gita, lenergia del Brahman  Dio, la Persona Suprema, proprio come il sole  lorigine dei raggi solari.  Srila Jiva Gosvami afferma dunque che il Signore  il Brahman Supremo,  poich la Sua forma trascendentale  il seme di ogni grandezza. Poich il Brahman Supremo era situato nel cuore di Dhruva Maharaja, egli divenne pi pesante del pi pesante, e tutto tremava nei tre mondi e nel mondo spirituale.
 Il mahat-tattva, lintera creazione materiale, devessere considerato laspetto ultimo di tutti gli universi con tutti gli esseri viventi che essi contengono, e questo mahat-tattva, che include dunque tutti gli esseri materiali e spirituali,  trae la sua esistenza dal Brahman. A questo proposito le Scritture insegnano che il Brahman Supremo, la Persona di Dio,  il maestro di pradhana e di purusa.  Pradhana indica la materia sottile, come letere. Purusa indica gli esseri viventi, le scintille spirituali che sono imprigionate in questa esistenza materiale sottile. Nella Bhagavad-gita queste due categorie sono descritte anche come para-prakrti e apara-prakrti. Poich Krsna controlla entrambe le prakrti,  il maestro di pradhana e di purusa. Inoltre, negli inni vedici il Brahman Supremo  descritto come antah-pravistah sasta. Ci indica che Dio, la Persona Suprema, controlla ogni cosa ed entra in ogni cosa. Anche la Brahma-samhita (5.35) lo conferma, andantara-stha-paramanu-cayantara-stham: Egli  entrato non solo negli universi, ma perfino nellatomo. Nella Bhagavad-gita (10.42) Krsna dice inoltre, vistabhyaham idam krtsnam: Dio, la Persona Suprema, controlla ogni cosa entrando in ogni cosa. Grazie alla sua costante unione con la Persona Suprema nel proprio cuore, Dhruva Maharaja naturalmente, al Suo contatto, divent uguale al Brahman, il pi grande. Cos, diventando infinitamente pesante, fece tremare luniverso intero. Per concludere, la persona che si concentra sempre sulla forma trascendentale di Krsna nel suo cuore pu facilmente meravigliare il mondo intero con le sue attivit. Questa  la perfezione della pratica dello yoga, come conferma la Bhagavad-gita (6.47).  Yoginam api sarvesam: di tutti gli yogi, il bhakti-yogi, che pensa sempre a Krsna nel suo cuore e simpegna nel Suo servizio damore trascendentale,  il pi elevato. Gli yogi comuni possono manifestare attivit materiali meravigliose, conosciute come asta-siddhi, le otto perfezioni dello yoga, ma un puro devoto del Signore pu superare queste perfezioni compiendo attivit che possono far tremare luniverso intero.

yadaika-padena sa parthivarbhakas
tasthau tad-angustha-nipidita mahi
nanama tatrardham ibhendra-dhisthita
tariva savyetaratah pade pade

yada: quando;  eka: con una;  padena: gamba;  sah: Dhruva Maharaja;  parthiva: del re;  arbhakah: il bambino;  tasthau: rimase in piedi;  tat-angustha: il suo alluce;  nipidita: premuto;  mahi: la Terra;  nanama: si pieg;  tatra: allora;  ardham: met;  ibha-indra: il re degli elefanti;  dhisthita: situato;  tari iva: come in una barca;  savya-itaratah: a destra e a sinistra;  pade pade: a ogni passo.

Mentre Dhruva Maharaja, il figlio del re, si teneva fermo su una gamba, la pressione del suo alluce fece oscillare la Terra, come un elefante trasportato su unimbarcazione la fa pendere da una parte e dallaltra a ogni suo passo.

SPIEGAZIONE: Lespressione pi significativa di questo verso  parthivarbhakah, il figlio del re. Quando Dhruva Maharaja era a casa, sebbene fosse il figlio del re, gli fu impedito di salire sulle ginocchia di suo padre, ma quando si fu elevato nella realizzazione spirituale, nella pratica del servizio devozionale, pot far oscillare la Terra intera con la pressione del suo alluce. Questa  la differenza che separa la coscienza comune dalla coscienza di Krsna. Secondo la coscienza comune, il figlio del re pu vedersi rifiutare qualcosa anche da suo padre, ma quando la stessa persona diventa pienamente cosciente di Krsna nel cuore, pu far oscillare la Terra con la semplice pressione dellalluce.
A questo punto si potrebbe obiettare: Come Dhruva Maharaja ha potuto far oscillare la Terra dal momento che non gli era stato concesso nemmeno di salire sulle ginocchia di suo padre? Questo argomento non  molto apprezzato dalluomo saggio perch  un esempio tipico di logica nagna-matrka.  Secondo questa logica, una persona pensa che poich sua madre andava in giro nuda quando era bambina, dovrebbe rimanere nuda anche dopo essere cresciuta. Anche la matrigna di Dhruva Maharaja doveva aver fatto un ragionamento simile: poich lei non gli aveva permesso di salire sulle ginocchia di suo padre, comera possibile che Dhruva avesse compiuto unattivit cos prodigiosa come quella di far oscillare la Terra? Certamente devessere stata molto sorpresa nel sapere che Dhruva Maharaja, concentrandosi costantemente su Dio, la Persona Suprema nel proprio cuore, aveva potuto far oscillare la Terra intera, come un elefante rovescia una barca col suo peso.

tasminn abhidhyayati visvam atmano
dvaram nirudhyasum ananyaya dhiya
loka nirucchvasa-nipidita bhrsam
sa-loka-palah saranam yayur harim

tasmin: Dhruva Maharaja;  abhidhyayati: medita in piena concentrazione;  visvam atmanah: il corpo totale delluniverso;  dvaram: le aperture;  nirudhya: chiuse;  asum: laria vitale;  ananyaya: senza essere distratto;  dhiya: meditazione;  lokah: tutti i pianeti;  nirucchvasa: fermato il respiro;  nipiditah: soffocati;  bhrsam: molto presto;  sa-loka-palah: e tutti i grandi esseri celesti dei vari pianeti;  saranam: rifugio;  yayuh: presero;  harim: nel Signore Supremo.

Quando, grazie alla sua perfetta concentrazione, Dhruva Maharaja ebbe uguagliato praticamente in pesantezza il Signore Visnu, la coscienza totale, ed ebbe chiuso tutte le aperture del suo corpo, lintero respiro universale fu sospeso, e tutti i grandi esseri celesti dei diversi sistemi planetari, sentendosi soffocare, presero rifugio in Dio, la Persona Suprema.
[Continua nel prossimo numero]



I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA


Anche la Divinit di Pietra  Krsna

La seguente conversazione tra Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ed alcuni suoi discepoli si  svolta a Parigi nel 1974.

Discepolo: Un paio di giorni fa  venuto al tempio un uomo che sosteneva che in realt noi non possiamo dire con sicurezza che ci sia vita dopo la morte, quindi perch preoccuparsene? Meglio costruire una societ pi prospera. Perlomeno questo  comprensibile ed  una realizzazione che ha senso.
Srila Prabhupada: Egli pu non comprendere che lanima assume un altro corpo dopo la morte, ma pu capire che sar cacciato via da questo suo corpo attuale. Non lha capito?
Discepolo: Pensava che fosse pi importante impegnarsi nello sviluppo economico.
Srila Prabhupada: Allora  uno sciocco. Supponi che io sia in visita qui a Parigi e tu dica: Appena il tuo permesso non sar pi valido sarai cacciato via. Avr interesse a creare qualcosa di complicato? Sar cacciato via dopo due mesi, perci perch dovrei costruire un grande edificio? Solo un mascalzone stolto lo farebbe. Il mascalzone sa che sar cacciato via, ma lavora lo stesso giorno e notte per mettere insieme mattoni  e pietre e diventa un uomo importante. Un mascalzone sciocco viene considerato un grande uomo. Perci lo Srimad-Bhagavatam [2.3.19] dice, sva-vid-varahostra-kharaih samstutah purusah pasuh: Gli uomini simili ai cani, ai maiali, ai cammelli e agli asini glorificano i mascalzoni sciocchi, i non devoti.
Discepolo: Qualche volta la gente sostiene che Dio ci ha dato i sensi, perci dobbiamo trarne piacere.
Srila Prabhupada: Anche il cane gode dei suoi sensi. A queste persone dico: di che cosa godete di cui anche il cane non goda? Voi mangiate; anche il cane mangia. Voi dormite; anche il cane dorme. Voi godete del sesso; anche il cane lo fa. Voi temete il vostro nemico; anche il cane teme il suo nemico. Allora qual  la differenza tra la mentalit del cane e la vostra?
Dio vi ha dato lintelligenza per capire che voi non siete nulla ed Egli  tutto. Rendetevene conto questa  intelligenza. Quando comprenderete: Dio  grande ed io sono il Suo servitore, questa  la vera intelligenza. Altrimenti sarete esattamente come i cani.
Discepolo: Oggi le persone hanno concluso che Dio  morto.
Srila Prabhupada: A loro rispondo: Dio non  morto;  la vostra intelligenza che  morta. Avete un corpo morto e ne siete orgogliosi. Il corpo  come una macchina. Una macchina non ha vita e se non c lautista non funziona. Nello stesso modo il corpo  morto e appena tu, anima, lasci il corpo, esso smette di funzionare. Questo significa che sei in un corpo morto che funziona finch tu sei l, ma in realt il corpo  morto. E tu decori un corpo morto. Tutte le tue acquisizioni sono semplicemente decorazioni su un corpo morto. Apranasyaiva dehasya mandanam loka-ranjanam. Dei mascalzoni possono anche approvare: Oh, sei molto intelligente; decori cos bene il tuo corpo. Ma un uomo intelligente dir: Che razza di sciocco  colui che decora un corpo morto.
Discepolo: Qualcuno potrebbe chiedere perch decoriamo la Divinit nel tempio.
Srila Prabhupada: Perch non  morta,  viva. Colui che pone questo problema non sa che noi decoriamo il corpo vero, quello vivente.
Discepolo: Tu dici che la Divinit  il corpo vero, ma esso sembra fatto di pietra. Non ci sono sintomi di vita nella Divinit.
Srila Prabhupada: C la vita  la vita suprema  ma voi non avete gli occhi per vederla. Pramanjana-cchurita-bhakti-vilocanena. Un devoto pu vedere che la Divinit  viva. Siamo degli sciocchi, dei mascalzoni che adoriamo un corpo morto? Pensi che dopo aver letto moltissime Scritture, noi adoriamo la pietra? Non hai occhi per vedere la verit. Devi purificare la tua visione per vedere che Krsna  presente di persona nella Divinit.
Discepolo: La maggior parte delle persone non comprendono neppure lesistenza dellanima. Come possono comprendere la Divinit?
Srila Prabhupada: Perci devono diventare nostri studenti, nostri discepoli per capire questa scienza. Allora vedranno che anche la Divinit di pietra  Krsna.
Discepolo: Poich  fatto di terra come la Divinit anche il mio corpo  Krsna?
Srila Prabhupada: No, ma  energia di Krsna. Perci il corpo dovrebbe essere impegnato nel servizio a Krsna. Questa  la coscienza di Krsna. Appena capirai che il corpo  energia di Krsna, non lo userai per nessun altro scopo se non al Suo servizio. Le persone per non hanno questa realizzazione. Pensano che il corpo sia loro o pensano di essere il corpo. Questa  illusione.
Discepolo: Quando i filosofi impersonalisti leggono nella Bhagavad-gita [18.61] che il Signore Supremo  situato nel cuore di ognuno, ne deducono che poich Krsna  nel cuore di ogni essere vivente, ogni essere vivente  Krsna.
Srila Prabhupada: Perch? Se sono in una stanza, sono diventato la stanza? Questo ragionamento  corretto? Krsna  dentro il mio corpo ed anchio sono dentro al mio corpo, ma ci significa che io sono il corpo o che Krsna  il corpo? Krsna  tutto e tuttavia Krsna  separato da tutto. Nella Bhagavad-gita [9.4] Krsna dice, maya tatam idam sarvam jagad avyakta-murtina: Questo intero universo  pervaso da Me nella Mia forma impersonale. Mat-sthani sarva-bhutani: Tutti gli esseri sono in Me. Na caham tesv avasthitah: Ma Io non sono in loro. Questa  la filosofia della simultanea unit e differenza (acintuya-bhedabheda-tattva).
Discepolo: Le altre religioni non danno questa informazione?
Srila Prabhupada: Non parliamo di religione; parliamo di scienza. Non tirare in ballo la religione. Ci sono molte religioni in cui le persone agiscono ciecamente. Questo tipo di religione non ci riguarda. Noi parliamo di scienza.
Discepolo: La scienza di come agiscono le energie di Dio?
Srila Prabhupada: S. Per esempio,  sbagliato dire che il calore  fuoco?
Discepolo: No, perch proviene dal fuoco.
Srila Prabhupada: S. Il calore  lenergia del fuoco. Perci si pu dire che il calore  fuoco, ma che nello stesso tempo non  fuoco.  simultaneamente uno con il fuoco e diverso dal fuoco.
Discepolo: Qualcuno potrebbe dire: Se anche la pietra  Krsna, allora perch non adorate tutte le pietre?
Srila Prabhupada: Quando realizziamo la forma di Krsna in pietra, allora adoriamo la pietra. Non adoriamo qualsiasi pietra. Poich Krsna con lespansione delle Sue energie  tutto, questo non significa che dobbiamo adorare il cane. No, il nostro compito  adorare la forma di Krsna.



HARE KRSNA, HARE KRSNA,
KRSNA KRSNA, HARE HARE 
HARE RAMA, HARE RAMA,
RAMA RAMA, HARE HARE


Il K?rtana-Yoga e il Maha-Mantra
Il kirtana  un modo semplice ed efficace per comunicare con Dio
di Satyaraja Dasa


LA PAROLA KIRTANA significa lode o gloria ed  il nome usato per glorificare Dio col canto, in modo particolare nello stile del chiama e rispondi (un devoto canta da solista e gli altri ripetono in coro). Ci sono diversi tipi di kirtana. Per esempio, il nama-kirtana  riferito al canto dei sacri nomi di Dio, il lila-kirtana celebra le attivit trascendentali di Dio e dei Suoi compagni, il sankirtana  il canto eseguito in gruppo e il nagara-sankirtana  il canto pubblico nelle strade. Di questi ci sono numerose variazioni.
Il bhajana o preghiera cantata  strettamente collegato. In genere i devoti che fanno il kirtana stanno in piedi o danzano e si siedono per guidare il bhajana. Inoltre il bhajana  pi sommesso del kirtana. Diversi gruppi religiosi in varie regioni dellIndia chiamano con nomi differenti le diverse forme di preghiera cantata, definendo a volte il bhajana come una sottocategoria del kirtana e viceversa.
Il kirtana  un modo semplice ed efficace per comunicare con Dio. Il Padma Purana ci dice: Poich il santo nome di Krsna e Krsna Stesso non sono differenti, il nome  completo, puro ed eternamente liberato. Nel mondo materiale tutto  relativo e una cosa  diversa dal suo nome, ma nel mondo spirituale una cosa e il suo nome sono tuttuno. Questa  la natura dellAssoluto.
Le conseguenze sono di grandissima importanza. Se Dio e il Suo nome sono la stessa cosa, una persona cantando si avvicina a Lui in ogni senso della parola. Colui che canta  vicino a Dio perch il nome di Dio  sulle sue labbra; colui che canta viene purificato da questa intima unione e diventa divino, pulito, divinamente ispirato  divenendo cos pi vicino alla natura di Dio; e colui che canta si avvicina a Dio grazie allintimit dellinvocare il Suo nome con amore e devozione ed ottiene il risultato dello yoga ossia unione con Lui.
Lunione damore con Dio  leffetto principale del kirtana, ma il kirtana non ci chiede di raggiungere subito il livello pi alto. Piuttosto ci porta rispettosamente e con gradualit a quel livello, a volte anche senza la nostra collaborazione. Il kirtana  gioioso a qualsiasi livello e ci conduce a realizzazioni spirituali sempre pi elevate. Esso ci trasporta con gradualit oltre i livelli fisici, mentali e intellettuali per collocarci nella trascendenza. Pertanto sia che ci avviciniamo al canto come a un semplice divertimento, sia come a un evento eccezionale, sia come a una parte di un programma di yoga o come a un metodo per avvicinarsi a Dio, traiamo vantaggio da questa pratica e ci eleviamo verso il Supremo.

Le Origini del Kirtana

Secondo i saggi dellIndia il kirtana trascende la storia:  importato dal regno spirituale, dove Dio viene glorificato con canti e danze gioiose. Quando il kirtana arriva nel mondo materiale lo ritroviamo nelle pi antiche culture e civilt umane.
Per esempio i Veda e le Upanisad, che sono tra i testi pi antichi del mondo, descrivono dettagliatamente la potenza del suono dimostrando che alcuni mantra, se recitati in modo opportuno, rivelano la Realt Suprema. Il kirtana, dunque, rivendica sia unorigine divina sia una storia rintracciabile nelle pi antiche Scritture del mondo.
Il Vaisnavismo, la cui principale manifestazione odierna in occidente  nota come movimento Hare Krsna, ha fatto del kirtana una pratica metodica, ovvero una scienza che porta al risultato finale dello yoga. Con laiuto di Scritture Vaisnava come lo Srimad-Bhagavatam e la Bhagavad-gita gli adepti sono giunti a comprendere il canto come una disciplina altamente tecnica  anche se gioiosa  con cui possono aspettarsi risultati definitivi nel percorso spirituale.
Le Scritture affermano che in ogni era del mondo c un metodo specifico particolarmente adatto per la realizzazione di Dio: nel Satya-yuga, milioni di anni fa, si otteneva lAssoluto attraverso una profonda meditazione, nel Treta-yuga per mezzo di grandiosi sacrifici, nello Dvapara-yuga con ladorazione della Divinit e nellattuale era di Kali attraverso il canto del santo nome del Signore.
Anche gli esseri celesti citati nella letteratura vedica desiderano partecipare a questa celebrazione del suono sacro. Sri Visnu, per esempio, soffia nella Sua conchiglia per evocare il risveglio spirituale e nella Sua forma originale di Krsna affascina tutti gli esseri viventi con il suono morbido come la seta del Suo flauto. Siva suona il suo tamburo terrificante durante la danza della distruzione cosmica. La dea Sarasvati viene sempre rappresentata con in mano una vina, uno strumento a corde. Ella  la patrona divina della musica e benedice tutti coloro che studiano la musica che ha per centro Dio. Brahma, marito di Sarasvati, crea la scale musicali usando i mantra del Sama Veda e canta lom per creare luniverso.
Lidea che lesistenza materiale venga generata per mezzo del suono si ritrova nella Bibbia: In principio era il Verbo. (Giovanni 1:1) Un testo vedico afferma: Dalla parola divina si manifest luniverso: (Brhad-aranyaka Upanisad 1.2.4) I testi vedici ci dicono che il suono non solo stimola lo sviluppo della creazione cosmica, ma gioca anche un ruolo fondamentale nel conseguimento del traguardo supremo delluomo: La liberazione attraverso il suono, dice il Vedanta-sutra (4.4.22). Perci: kirtana.

Una Pratica Vaisnava Essenziale

Il kirtana  la pratica centrale dei Vaisnava, ha la sua origine nei tempi antichi ed  stato rivelato dai Veda. Sebbene la bhakti (devozione) sia eterna, apparve solo nel sesto secolo dellera cristiana come il cuore di un vivace movimento religioso con potenti yogi ed attraenti poeti cantanti che trasformarono il Paese. Trasmisero le verit non solo in sanscrito, derivandole dai Veda originali, ma anche in alcune lingue popolari, facendo pieno uso di nuove composizioni e di canti contemporanei. I pi attivi furono i Saivite Nayanar e gli Alvar Vaisnava, la cui poesia devozionale potrebbe essere vista come linizio dello sviluppo del kirtana moderno. Un movimento della bhakti fior rigogliosamente mettendo in particolare rilievo il cuore, lessenza, anzich le ritualit e i rigidi cerimoniali.
La letteratura della bhakti e il canto devozionale si diffusero rapidamente, favorendo la crescente ondata di ricercatori e di adepti spirituali che inond la regione. Il risultato fu che nel sud dellIndia nacquero quattro principali successioni di maestri, consentendo alla conoscenza originale di espandersi verso nord ed infine in tutto il mondo. Questo avvenne per mezzo di commentari e spiegazioni, di pratica e di rivelazione. Le quattro successioni hanno un debito di gratitudine verso i seguenti saggi: Ramanuja (1017-1137) della Sri Sampradaya; Nimbarka (circa 1130-1200) della Kumara Sampradaya, Madhva (1238-1317) che apparve nella Brahma Sampradaya e Visnu Svami (date non note), che restitu vigore alla Rudra Sampradaya, in seguito riformulata da Vallabhacarya (1479-1545) come Pusti Marga. Da queste quattro tradizioni fondamentali nacquero molte ramificazioni, sottoramificazioni e tradizioni diverse. Il kirtana ha il massimo significato nella linea di Sri Caitanya Mahaprabhu (1486-1533). La Sua Gaudiya Sampradaya, una derivazione della successione Brahma Madhva ispir tutta lIndia con canti e danze estatiche, facendo risaltare la scienza del kirtana come mai prima di allora. Il movimento Hare Krsna proviene dalla linea di Sri Caitanya.
Da direzioni diverse vennero sofisticate poesie damore, una teologia sistematica e nuove rivelazioni. La principale tra queste fu forse la Gita-Govinda, opera in sanscrito del dodicesimo secolo di Jayadeva che tratta dellamore tra Radha e Krsna. Tra gli altri importanti poeti e cantanti della bhakti sono compresi Sura Dasa, Tulasi Dasa, Tukarama, Namadeva, Mirabai, Vidyapati, Candidasa, Svami Haridasa, Narottama e Bhaktivinoda Thakura. Innumerevoli altri hanno scritto canti devozionali su Radha e Krsna che parlano dellamore divino presente nel mondo spirituale. Coloro che praticano il kirtana oggi saranno sempre debitori nei confronti di queste persone.


Il Maha-Mantra

Il maha-mantra Hare Krsna  Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare   conosciuto come il pi grande (maha) di tutti i mantra perch contiene la potenza di tutti gli altri suoni spirituali. Cantare il maha-mantra  quindi la forma pi popolare ed efficace di kirtana.
Il maha-mantra  ritenuto anche il canto pi elevato perch, a differenza degli altri mantra, ha lunico scopo di servire Dio. Mentre in generale colui che canta gli altri mantra desidera qualche ricompensa materiale  la salute, il pane quotidiano, la protezione delle persone care  colui che canta il maha-mantra chiede soltanto di essere usato come strumento di Dio, di servirLo con amore e devozione senza aspettarsi niente in cambio. Srila Prabhupada ci ha dato questa traduzione: O Signore, O energia del Signore, per favore impegnatemi nel Vostro servizio divino.
Poich il maha-mantra contiene soltanto nomi di Dio, come si arriva a questa traduzione?  semplice. I nomi che compongono il mantra sono al vocativo, che viene usato quando si supplica o sinvoca qualcuno. Perci Hare significa O Radha, in quanto Hare  la forma vocativa di Hara, un nome di Radha, che impersona la devozione per Krsna. Poich Rama  un nome di Krsna, il maha-mantra  una richiesta sincera a Radha-Krsna. Colui che canta il maha-mantra che cosa chiede a Radha-Krsna? Soltanto il privilegio di servirLi con amore puro.


Un Significato Pi Profondo

Il maha-mantra  una preghiera di grande profondit che va dalla semplice glorificazione del Signore allurgente richiesta: Per favore impegnaMi al Tuo servizio.
E tuttavia essa va anche oltre. I grandi acarya, maestri puri che hanno trasmesso il mantra attraverso la linea di successione lo spiegano in vari modi approfonditi. Per esempio Dhyanacandra Gosvami, un compagno di Sri Caitanya, d la seguente spiegazione: Hare Krsna, Hare Krsna  le prime quattro parole del mantra  si riferiscono allunione di Radha e Krsna che celebrano insieme il Loro amore (sambhoga bhava). Krsna, Krsna, indica la loro separazione (vipralamba bhava). Radharani invoca: Krsna! Krsna! Dov il Mio Krsna? O, per favore, ditemelo, dov il Mio Krsna? Con le due parole successive anche Krsna grida: Hare! Hare! Dov la Mia Radharani!
Nella prima met del mantra dunque si trovano i sentimenti di unione e di nostalgia  emozioni spirituali che portano ad unintensa realizzazione e soddisfazione. Nella seconda met del mantra le stesse emozioni crescono e sintensificano. Krsna viene chiamato Rama perch  la sorgente di ogni piacere (rama). Viene chiamato anche Radha-Ramana, la gioia di Radha.
Hare Rama, Hare Rama, significa che Krsna va in estasi in compagnia della Sua amata Radharani. Gli amanti divini, Radha e Krsna, sono di nuovo insieme immersi nelloceano di piacere solo per il fatto di essere nuovamente insieme.
Poi per: Rama Rama. Sono di nuovo separati: Radha grida: Dov lestasi che provavo con Krsna? Dov Lui? Per due volte invoca il Suo nome: Rama! Rama! E anchEgli grida: Hare! Hare! Dov lestasi che provavo con Radharani? Dov la Mia amata? In tutte e due le met del mantra c dunque unione e separazione, e quando si fa avanzamento spirituale, impegnandosi nel kirtana, si possono apprezzare sempre di pi queste emozioni.

Satyaraja Dasa, discepolo di Srila Prabhupada,  un editore associato- Ha scritto pi di venti libri sulla coscienza di Krsna e vive a New York City.




Solo Hari-kirtana
di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

GLI Sakta [che adorano varie dee come supreme] hanno introdotto un particolare tipo di kirtana chiamato kali-kirtana [dedicato alla dea Kali]. Le scritture vediche per non raccomandano il kali-kirtana. Kirtana significa hari-kirtana. Qualcuno potr dire: Certo, voi siete Vaisnava. Potete fare lhari-kirtana. Io invece far lo siva-kirtana o il devi-kirtana o il ganesa-kirtana. No, Le Scritture vediche non autorizzano alcun kirtana che non sia lhari-kirtana. Kirtana significa hari-kirtana la glorificazione di Krsna.
La Scienza della Realizzazione spirituale, Capitolo 5 .
 

SRI KRSNA JANMASTAMI

LAvvento del Liberatore
A differenza di noi, Sri Krsna viene in questo mondo per il Suo dolce volere.
di Karuna Dharini Devi Dasi


ALLA NASCITA ENTRIAMO in questo mondo in una sala parto perch dobbiamo essere liberati dai limiti del ventre di nostra madre. Anche Sri Krsna, il Signore Supremo, viene qui come un neonato,
ma non ha bisogno di essere partorito. Viene solo per il Suo dolce volere e il Suo scopo  liberarci. Gioca il ruolo di un amabile neonato dipendente, ma  completo con tutti i poteri di Dio.
Nella Bhagavad-gita (4.7) Krsna dice:

yada yada hi dharmasya
glanir bhavati bharata
abhyutthanam adharmasya
tadatmanam srjamy aham

Ogni volta che in un luogo delluniverso la religione declina e lirreligione avanza, o discendente di Bharata, Io vengo in persona. Srila Prabhupada scrive che in questo verso il termine srjami  significativo. Egli lha tradotto con Io Mi manifesto e spiega che non pu essere tradotto col significato che Krsna crea la Sua forma. Egli non  neppure unanima che prende un corpo materiale temporaneo come noi. Le forme o i corpi di Krsna non sono n creati n acquisiti, ma esistono in eterno. Sia che appaia come Visnu a quattro braccia o come un neonato sorridente e risplendente, Egli ha il Suo Stesso corpo perfetto in tutti i momenti e in tutte le circostanze. Secondo il Suo desiderio, Egli Si manifesta in un Suo modo particolare per liberare le persone che soffrono in questo mondo materiale.
Secondo una profezia mistica, lottavo figlio nato dai genitori di Krsna, Vasudeva e Devaki, sconfigger Kamsa, il crudele re di Mathura. Questo ottavo figlio era proprio Sri Krsna. Quando il re Kamsa ud la profezia, nacque in lui la determinazione di uccidere Krsna. Kamsa rinchiuse i genitori di Krsna in una prigione, dove la madre di Krsna dette alla luce sette figli, sei dei quali morirono per mano del crudele Kamsa.
Un solo fratello maggiore di Krsna sfugg al malvagio re. Conosciuto come Balarama, unespansione plenaria di Dio, Si trasfer in un altro luogo in attesa che Krsna Lo raggiungesse. Infine lottavo figlio di Devaki, Krsna, nacque nella cella sotterranea dove viveva la Sua famiglia perseguitata.
Krsna entr in questo mondo attraverso il cuore di Suo padre, Vasudeva, che nelle sue vite precedenti aveva compiuto grandi penitenze e austerit per migliaia di anni. Vasudeva lo fece per realizzare una profonda meditazione sul Signore con cui poter attrarre Krsna ad apparire come suo figlio. Anche Devaki, insieme con suo marito, si era impegnata in lunghe, severe penitenze per attrarre il Signore.
Krsna fu trasferito dal cuore di Vasudeva nel grembo di Devaki.
Quando Krsna apparve per la prima volta ai Suoi genitori, Si mostr come lo splendido Sri Visnu a quattro braccia, su cui essi erano abituati a meditare. Sua madre Devaki Lo preg cos:

So che i grandi saggi possono percepire attraverso la meditazione la forma assoluta della Tua Persona, eppure temo che Kamsa possa farTi del male appena sapr della Tua apparizione Lunico motivo che ho di temere mio fratello Kamsa  la Tua apparizione Perci Ti prego, O Signore, nascondi questa forma a quattro braccia, che tiene i quattro simboli di Visnu  cio la conchiglia, il disco, la mazza e il fiore di loto. Caro Signore, dopo lannientamento della manifestazione cosmica, Tu accogli luniverso intero nel Tuo addome; e ora per pura misericordia, sei apparso nel mio grembo. Sono sorpresa nel vedere come Tu imiti le attivit degli uomini al solo fine di soddisfare il Tuo devoto.

 interessante riflettere sul fatto che Devaki aveva un solo motivo di paura. Non temeva per se stessa, sebbene perseguitata dal suo crudele fratello, ma per Krsna. Dopo aver trascorso molte vite di sacrifici eseguiti con devozione per ottenere Krsna come figlio, la sua pura motivazione  proteggerLo e prendersi cura di Lui.

UnIncantevole Forma di Neonato

Il Signore accett la richiesta di Devaki di nascondere la Sua forma a quattro braccia e divent il suo bambino  una dolce manifestazione estremamente affascinante del Supremo Dio onnipotente. Come tutte le meravigliose forme del Signore, questa forma di neonato  la fonte della felicit estatica illimitata e dellamore di Dio, ed  lo stimolo per il servizio devozionale dei Suoi genitori.
Per nascondere Krsna a Kamsa, Vasudeva Gli fece attraversare il fiume Yamuna fino al modesto villaggio di pastori di Gokula Vrndavana dove Lo lasci alle cure dei Suoi genitori adottivi, Yasoda Devi e Nanda Maharaja. Gokula  lintero mondo spirituale al completo che si  manifestato sulla Terra per servire Krsna,  pieno di miriadi di devoti, compresi le foreste, gli animali, sei stagioni verdeggianti, fiumi lucenti e unillimitata variet di frutti e fiori.
Krsna crebbe dunque come un mandriano in un villaggio di campagna. I divertimenti della Sua infanzia in questa ambientazione familiare furono una continua festa di dolce gioia per i Suoi devoti. I mandriani e le loro mogli dal cuore materno erano cos contenti di stare con Dio, la Persona Suprema, che non passava giorno che non scambiassero abbracci affettuosi, scherzi e giochi con Krsna nel loro sentimento di profondo affetto di genitori.
Una volta Srila Prabhupada fece questo commento: Questa  Vrndavana Essi non sono colti, non conoscono la vita di citt. Mandriani. Sono i migliori amici di Krsna. Semplicit ed amore intenso. Questa  la perfezione.
Prabhupada disse anche che solo con gli occhi di chi ama Dio si pu vedere la vera identit di Vrndavana come luogo dove Krsna compie i Suoi divertimenti con i giovani mandriani e le pastorelle.
Per i pastorelli e le pastorelle che erano Suoi pari, Krsna era lispiratore di ogni attivit. Quando parlavano, parlavano di Lui; quando cantavano, cantavano per darGli piacere. Lo adornavano, danzavano con Lui e scherzavano con Lui proprio come i giovani amano gioire della reciproca compagnia. Tutti questi scambi erano caratterizzati dalle pi elevate e nobili qualit spirituali e non avevano niente a che vedere con le relazioni di questo mondo, che in generale sono incentrate sul proprio s ed ispirate dallegoismo. Essi desideravano solo servire Krsna. Egli e i Suoi devoti a Gokula Vrndavana provano quei sentimenti di perfetto amore che vengono scambiati tra servitori, genitori, fratelli, amici e amanti.
La Gokula terrena  la copia di Goloka nel mondo spirituale. Una caratteristica speciale di Gokula  che Krsna agisce ripetutamente come suo cavalleresco protettore. Egli sconfisse uno dopo laltro i nemici inviati da Kamsa, che continuava a complottare per la Sua morte. Krsna sconfisse una serie di nemici eccezionali, a volte spaventosi, che erano causa di trepidazione e meraviglia per i Suoi familiari e i Suoi amici.
Che cosa accadde ai genitori di Krsna nella prigione di Mathura? Alla fine dei Suoi divertimenti manifestati nel villaggio dei mandriani di Gokula Vrndavana, Krsna torn nella Sua citt natale per completare la Sua opera, detronizz Kamsa e con facilit gli spacc la testa. Poi Krsna and subito a visitare Vasudeva e Devaki, che si ricongiunsero con il loro amato Krsna dopo una lunga e difficile separazione.
Vasudeva e Devaki trascorsero il resto della loro vita felici in compagnia di Krsna. Successivamente Krsna lasci Mathura per regnare su Dwaraka, unisola davanti alle coste occidentali dellIndia. In questa parte della Sua vita viene chiamato Dvarakadhisa. In questo ruolo spos 16.108 principesse altamente qualificate e sconfisse molti re e i loro soldati. Poi prosegu nel ruolo di liberatore imponendo chiaramente il Suo dominio come Dio onnipotente e benevolo.

La Strategia di Krsna

paritranaya sadhunam
vinasaya ca duskrtam
dharma samsthapanarthaya
sambhavami yuge yuge

Discendo di era in era per liberare le persone pie, per annientare i miscredenti e ristabilire i principi della religione. (Bhagavad-gita 4.8) Coerentemente a questo verso, Sri Krsna liber i sadhunam, i devoti, dalla tirannia di dittatori quali Kamsa e di altri che perseguitavano la gente. Inoltre mise sul trono re devoti osservanti il dharma.
Ci si pu chiedere perch Dio si prenda la briga di venire nel mondo materiale solo per punire un malfattore. Potrebbe facilmente distruggere chiunque per mezzo della natura materiale  terremoti, tornado, malattie.
Srila Prabhupada commenta:

Il Signore Supremo non  affatto costretto ad apparire in persona per annientare gli atei, come fece con Ravana e Kamsa. Il Signore ha molti agenti che possono occuparsi di distruggere i demoni. Egli viene personalmente solo per alleviare le sofferenze dei suoi puri devoti, perseguitati senza tregua dagli esseri demoniaci. I demoni sono sempre pronti ad assalire i devoti anche se capita che appartengano alla loro stessa famiglia.
Bhagavad-gita, 4.8 Spiegazione

Krsna porta il Suo seguito e gli oggetti di culto dal mondo spirituale al fine di riaccendere i nostri sentimenti per Lui e per farci gustare i Suoi straordinari e sublimi divertimenti e le Sue amorose relazioni personali. In questo modo alimenta la nostra bellissima, intima ed eterna relazione di servizio con Lui.  questo che noi tutti desideriamo ardentemente ritrovare, sia che lo sappiamo oppure no.
Krsna viene qui per farci tornare l da dove siamo venuti. Egli desidera che torniamo a casa con Lui, da Dio. Janmastami, giorno della Sua nascita, celebra la venuta di Krsna nel mondo materiale allo scopo di riportarci nella nostra dimora originale e nella nostra coscienza originale, la coscienza di Krsna. A volte le persone pensano erroneamente che il Signore non si occupi di noi e che ci lasci qui a patire. Esse soffrono e sono piene di dubbi. Se invece ci prendiamo un po di tempo per esaminare come Krsna, con il Suo corpo eterno di felicit e conoscenza, entri in questo mondo per mostrare i Suoi divertimenti eterni sia nella forma di un grazioso bambino, sia in quella di un valoroso re, ci renderemo conto che Egli ha organizzato per noi una complessa liberazione  e chiss anche quale dolce festa deve aver progettato per la nostra ricongiunzione.
 un argomento profondo e anche pratico su cui riflettere, meraviglioso come il Signore Stesso. Krsna nella Bhagavad-gita (4.9) afferma: Colui che conosce la natura trascendentale della Mia apparizione e delle Mie attivit, o Arjuna, non dovr pi nascere in questo mondo materiale quando avr lasciato il corpo, ma raggiunger la Mia eterna dimora.
Il Jamastami di Sri Krsna non  una delle tante festivit annuali segnate sul calendario e neppure solo unaltra occasione per dolci e candeline. Il messaggio sublime del giorno della nascita di Krsna  la Sua venuta per la festa di ricongiunzione attraverso scambi damore con i Suoi eterni, estatici servitori. Janmastami  lavvento del liberatore.

Karuna Dharini Devi Dasi, discepola di S. G. Virabahu Dasa, serve le Divinit di New Dwaraka (ISKCON di Los Angeles), dove nel 1979 si  unita allISKCON. Vive con suo marito e sua figlia.

Festival dellIndia 2009
RATHAYATRA MILANO
Sabato, 5 Settembre 2009

